Dalla fuga nella notte del 7 marzo 2020 ai bar clandestini di oggi: 12 mesi di Milano in foto

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di Nicole Cavazzuti

Ecco una gallery dedicata a Milano, con i momenti più emblematici di questi 12 mesi segnati dall'emergenza Covid-19.
Siamo partiti da una foto di Milano appena entrato in vigore il dpcm, per poi ricordare con qulche immagine un evento indimenticabile.
Parliamo della grande fuga da Milano tra il 7 e l'8 marzo con le foto della Stazione Centrale, dove tutti i giorni poco dopo le 5 partono i primi treni per le diverse zone d'Italia. E dove, fin dalle 2 del mattino e nonostante i cancelli ancora serrati, ai tempi si formò un gruppetto di gente decisa ad andarsene prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza. Inizialmente sparuto, via via sempre più folto. Che all'apertura dei cancelli riempì la stazione. 
Qualcuno con la mascherina, la maggioranza senza. «Quando è stata divulgata la bozza del nuovo decreto, a Milano è scoppiato il panico. In una situazione così incerta e caotica, è normale che chi ha potuto ha fatto armi e bagagli e si è affrettato a partire», ci aveva detto Davide Rasconi, giovane di Ferrara incontrato in stazione. 
Da ricordare: allora, in molti tememmo che la fuga avrebbe causato una diffusione del Covid-19 ovunque. Invece, l'esodo di massa provocò pochissimi casi di contagio fuori dalla Lombardia. La ragione? I focolai erano quasi tutti concentrati nelle strutture sanitarie, RSA, pronto soccorso. 

E poi siamo andati avanti con fotografie che ricordano il deserto del primo lockdown assoluto -quello nazionale, di marzo e aprile 2020-, con gli operatori ecologici alle prese con le sanificazioni delle strade (attività poi improvvisamente scomparsa, tra l’altro) e i cartelli sulle finestre con la scritta “Andrà tutto bene”. E poi, ecco una carrellata di Milano tra fine primavera e inizio estate. E ancora, dall'autunno all'inverno. Fino a oggi, che sta per cominciare la primavera. E ci aspetta la seconda Pasqua (4 aprile) in lockdown nazionale.


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