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MPS, Lovaglio: con delivery piano molti investitori saranno interessati alla banca

MPS, Lovaglio: con delivery piano molti investitori saranno interessati alla banca
3 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 15:00

(Teleborsa) - "Tra qualche mese, quando faremo vedere che il piano dà segnali di delivery, avremo molti investitori che saranno interessati alla banca. Credo che saremo oggetto di attenzione da parte degli investitori e lo diventeremo ancora di più una volta fatto il nostro aumento di capitale". Lo ha affermato Luigi Lovaglio, amministratore delegato di MPS, nella conferenza stampa che ha seguito la presentazione del nuovo Piano Industriale 2022–2026 "A Clear and Simple Commercial Bank". "Non è che siamo nelle condizioni che se non riusciamo a trovare uno dei nostri partner ci sentiamo in difficoltà", ha aggiunto, sottolineando che Rocca Salimbeni non ha bisogno di anchor investor, ma che resta aperta a chiunque possa diventare azionista lungo termine.

Le domande dei giornalisti si sono concentrate sul piano di uscite volontarie, mediante il Fondo di Solidarietà, che interesserà circa 4.000 risorse, con un risparmio dei costi pari a 270 milioni di euro su base annua a partire dal 2023, a fronte di costi di ristrutturazione pari a circa 800 milioni di euro miliardi.

Per MPS "è molto importante" chiudere l'operazione di uscita dei dipendenti entro la fine dell'anno; "se riusciamo a fare questa operazione, la struttura globale dei costi del gruppo sarà comparabile" a quella degli altri istituti e "tale da garantire al Monte di competere con le altre banche. Noi adesso siamo troppo pesanti e non riusciamo a scattare come le altre". Lovaglio ha sottolineato come "il momento di avvicinamento alla profittabilità partirà da novembre. Per questo è molto importante che si realizzi questa svolta".

Sollecitato su un possibile coinvolgimento di Credit Agricole nell'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, ha risposto: "Credit Agricole? Non mi risulta nulla". Secondo alcune indiscrezioni, la banca francese avrebbe chiesto al MEF la benedizione su Banco BPM, di cui ha di recente acquistato una quota di oltre il 9%, in cambio di un investimento nella ricapitalizzazione di MPS, con il Tesoro che si sarebbe detto non interessato.

Quando gli è stato chiesto se la banca avesse un piano B nel caso in cui l'aumento di capitale non dovesse andare a buon fine, Lovaglio ha detto: "Sono fiducioso che ce la faremo, non posso prevedere il futuro. Monitoriamo, vediamo, ma posso dire che siamo molto focalizzati sul piano A". "Con questo piano - ha spiegato - MPS torna a fare la banca, liberandosi dalla polvere che aveva addosso e che derivava da tutte le varie vicende" degli ultimi anni. "Oggi partiamo con le idee molto chiare. Il mio compito è far emergere il valore di questa banca e lo farò. Questa banca ha un valore che finora non è stato adeguatamente riconosciuto".

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