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In ritardo il rinnovo dei contratti del settore pubblico 2019-2021: le Confederazioni della aree dirigenziali protestano

In ritardo il rinnovo dei contratti del settore pubblico 2019-2021: le Confederazioni della aree dirigenziali protestano
2 Minuti di Lettura
Martedì 5 Aprile 2022, 10:23

Le Confederazioni CIDA, CODIRP, CONFEDIR E COSMED, che compongono il cartello delle sigle maggiormente rappresentative ai tavoli di trattativa,  si sono rivolte al Presidente del Consiglio, al Comitato di settore della Conferenza delle Regioni, al Comitato di settore ANCI/UPI/Unioncamere e all’ARAN per sollecitare un intervento urgente volto all'apertura del negoziato per il rinnovo dei contratti del settore pubblico del triennio 2019-2021. 

Il ritardo, infatti, è addirittura maggiore rispetto a quello vissuto nelle precedenti tornate contrattuali che appariva già intollerabile. Per questo chiedono la rapida emanazione, senza ulteriori indugi,  dei necessari specifici Atti di indirizzo.

“Lo sblocco immediato della contrattazione, addirittura riferita al triennio 2019-2021 già del tutto compiuto – sostengono le Confederazioni CIDA, CODIRP, CONFEDIR E COSMED in una nota congiunta - è necessario  anche per ristabilire un corretto sviluppo delle relazioni sindacali nel pubblico impiego".

“Proseguire con questo ingiustificabile silenzio e questa carenza di indirizzi da parte del Datore di lavoro pubblico alla luce della situazione socioeconomica in atto - concludono le sigle CIDA, CODIRP, CONFEDIR E COSMED - appare oggi ancor più grave e insostenibile in pendenza di indifferibili impegni per il futuro come il PNNR e i CCNL 2022-24”.

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