Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Porsche, record di ricavi nell'anno della pandemia. E l'astronave elettrica Taycan diventa anche off road

La Porsche Taycan Cross Turismo in azione sul suo territorio di caccia preferito
di Giorgio Ursicino
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Martedì 23 Marzo 2021, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 08:38

Una corsa straordinaria. L’auto elettrica, ormai, non si ferma più. Si chiama Taycan Cross Turismo la prima auto zero emission ad alte prestazioni anche in off road. Il gioiello, non poteva essere altrimenti, è griffato Porsche. Nell’aria c’è tanto il sapore del Sahara. Dell’avventura nel deserto. Della sfida all’impossibile. La mente ritorna agli anni Ottanta quando, in un lampo, la casa di Stoccarda si tuffò nella Parigi-Dakar, prima con la 911, poi con la 959. Sembrava uno scherzo. Le poco più che due posti tedesche sfidavano nel loro territorio di caccia preferito le indistruttibili Mercedes GE, Range Rover e Mitsubishi Pajero. Velocità sì, ma quanto sarebbero durate quelle figlie del vento? Potevano mai uscire dell’inferno del Teneré?

Invece, le gemme tedesche viaggiavano come caccia in formazione e raggiunsero per prime la spiaggia sull’Atlantico sia nel 1984 che nel 1986, l’anno in cui perse la vita l’inventore del raid Thierry Sabine. Entrambe le volte primo al traguardo fu il francese Rene Metge che riuscì sempre a precedere il più famoso compagno Jacky Ickx, vincitore in F1 con la Ferrari e 6 volte primo alla 24 Ore di Le Mans (con Ford e Porsche). Ebbene la Cross Turismo ricorda tanto la 959, la regina prodotta soltanto in 292 esemplari. La variante tuttoterreno della Taycan ha obiettivi commerciali molto più ambiziosi, ma l’autorità con cui si muove su sassi e buche è la stessa dalla 959: un’astronave che sembra galleggiare sulle asperità del terreno.

Su asfalto qualche Tesla può competere con la Taycan. In fuoristrada, invece, la Cross Turismo non ha rivali proponendosi come la più versatili delle sportiva elettriche. Così l’auto a batterie stupisce ancora. Poco più che bambina, ha fatto a polpette le vecchie vetture termiche dal punto di vista delle performance ed ora è pronta a sorprendere per robustezza ed affidabilità. La berlina-coupé resterà nella storia l’anno della pandemia. Sembra quasi non essersi accorta dei tanti lockdown, al pari del prestigioso brand. Nel 2020, il primo anno di commercializzazione, la Taycan è stata consegnata ad oltre 20 mila clienti in tutto il mondo, contribuendo a far realizzare alla Porsche il secondo miglior anno di sempre, con le vendite (272.162 unità) in calo di appena il 3% rispetto al 2019 da record assoluto.

Ancora meglio sono andati i ricavi che hanno stabilito il primato nella storia dell’azienda: 28,7 miliardi con un margine operativo che sfiora il 15%. Andamento altrettanto brillante quello di Porsche Italia guidata da Pietro Innocenti. In un mercato totale in calo del 28%, la casa tedesca ha contenuto le perdite del 13%, consegnando 5.815 vetture. Partenza bruciante quella della Taycan che ha addirittura superato la 718 e la Panamera chiudendo con 372 pezzi dietro la Macan, la Cayenne (la Porsche più richiesta in assoluto) e l’intramontabile 911. Per svelare l’ultima nata della Cavallina è salito sul palco Oliver Blume. La base della Cross Turismo è, più o meno, quella della Taycan con opportuni rinforzi nella aree più sollecitate.

La linea è un mix riuscito di wagon, Suv e coupé, con la coda che scivola via e una capacità di carico di 1.200 litri. Lo spazio per la testa dei passeggeri posteriori è aumentato di quasi 5 cm rispetto alla 4 porte. La trazione, chiaramente, è integrale, le sospensioni pneumatiche adattative. Con il pacchetto Off-Road Design l’altezza da terra aumenta di ulteriori 30 mm, mentre c’è la modalità “Gravel Road” per muoversi agilmente sullo sterrato. La parte elettrificata è ereditata da Taycan e sfrutta l’esperienza accumulata dai tre Campionati del Mondo Endurance (e altrettante 24 Ore di Le Mans) vinti dalla 919 Hybrid. L’impianto è a 800 volt, la capacità della batteria Performance Plus è di 93,4 kWh che garantiscono mediamente un’autonomia superiore ai 400 km.

Le prestazioni variano a seconda della potenza. Al top c’è la Turbo S che può arrivare a 761 cv in modalità overboost con funzione Launch Control (accelerazione 0-100 in 2,9 secondi). Sotto c’è la Turbo con 680 cv e 3,3 secondi, poi la 4S con 571 cv e 4,1 ed infine la Taycan 4 Sport Turismo che ha 476 cv, accelera in 5,1”, ha un’autonomia superiore a 450 km e costa 96.841 euro. La vettura è disponibile con il portabici integrato che consente di aprire il portellone anche con tre biciclette imbarcate. Per l’occasione vengono presentate due modelli elettrici di alta qualità, e-Bike Sport e e-Bike Cross, in linea con il livello Cross Turismo.

Porsche Italia ha fatto un lavoro eccellente per consentire ai suoi clienti di utilizzare la Taycan anche perché la vettura è quella che ha il dispositivo ricarica più potente di tutte le auto attualmente in produzione (270 kW). Sono stati elettrificati con colonnine ultrafast sia i Centri Porsche che altre 350 destinazioni prestigiose frequentate dai clienti del brand. Infine c’è l’accordo con Enel X e Q8 per realizzare 20 punti a 300 kW negli snodi di maggior traffico. In tutte le colonnine ultrafast la Taycan può fare l’80% del pieno in 22 minuti.

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