Giorgio Ursicino
MILLERUOTE di
Giorgio Ursicino

La gloriosa tradizione inglese si elettrizza: Jaguar Land Rover punta alla leadership delle auto zero emission

Lunedì 8 Marzo 2021 di Giorgio Ursicino
La novità in arrivo della Land Rover

Dopo un lungo percorso di evoluzione, è scoccata l’ora della rivoluzione. Per il mondo dell’auto fare tanti piccoli passi sembra non basti più, è arrivato il momento di spiccare un balzo epocale. Per un’industria ciclopica e globale, che coinvolge centinaia di miliardi di investimento e milioni di dipendenti in tutto il mondo, si tratta di un tuffo da brividi. Per effettuare il quale bisogna rinunciare alle storiche certezze. Ma voltare pagina è anche una grande opportunità. Un’occasione per scrollarsi di dosso tutta la vecchia polvere e ripartire con nuova energia e ritrovato vigore. Serve grinta e parecchio coraggio per scrivere una storia che, fino a qualche tempo fa, non era mai stata immaginata. E bisogna farlo anche in fretta perché il pianeta e la svolta ecologica non possono più aspettare.

A questo scenario investito da uno tsunami ci si è aggiunto il virus, rendendo il tutto più incerto, complicato. È la fase delle decisioni drastiche e dei piani ambiziosi che puntano ad anticipare eventi in arrivo a grande velocità. L’hanno fatto in molti, quasi tutti. Uno dei più recenti è quello presentato dal manager francese Thierry Bolloré (già alla guida della Renault) che da alcuni mesi ha preso il timone della prestigiosa azienda britannica Jaguar Land Rover, controllata totalmente degli indiani del Tata Group. Come dire il massimo della tradizione condita da innovazione che ha l’obiettivo di sfidare i rivali premium tedeschi con ambizioni ancora più esclusive. Un percorso impervio e ricco di difficoltà che la JLR stava percorrendo con soddisfazione e tanti prodotti eccellenti nella gamma.

Adesso si cambia perché le vecchie strategie non servono più e bisogna progettare il futuro da un’altra angolazione. Bolloré, supportato da mister Chandrasekaran presidente di Tata Sons, ha studiato il dossier e formulato un programma che scuote gli asset strategici salvaguardando il Dna dei brand ed i loro valori cardine. Per capire a che livello di intervento si è spinto Bolloré basta far notare il fatto che la nuova ammiraglia Jaguar, la XJ elettrica già pronta da un anno, è stata mandata direttamente al museo (verrà salvato solo il nome...) perché non in linea con l’evoluzione del piano. Bolloré nella presentazione ha spiegato molto, ma tantissime cose, come sempre avviene in manovre tanto articolate, sono ancora da delineare.

Chiara la direzione, un po’ meno i contorni. Bisogna ancora aspettare. Quante auto produrrà la JLR in futuro? Il vecchio piano aveva un target di 800 mila esemplari l’anno; nel 2020, causa la pandemia, sono state 425.974 in 127 paesi. La sensazione è che non si spingerà più sui volumi come prima anche perché, è stato detto con chiarezza, i due brand saranno luxury, quindi non inseguiranno più i premium dal punto di vista della quantità, ma dovranno essere ancora più esclusivi da quello della qualità. Le armi sono lucide, pronte a colpire. Jaguar a Land Rover punteranno tutto sulla sostenibilità e il rispetto ambientale che dovranno essere raggiunti con il design raffinato e il lusso moderno.

Design e lusso su tutto, prima di performance, tecnologia, qualità e affidabilità che forse si danno per scontate in marchi del genere. La sorpresa più grande è la Jaguar che, a brevissimo termine (2025), diventerà un’azienda esclusivamente elettrica. Alcune cose verranno accentrate, altre separate fra i due brand. L’ingegneria, la progettazione e il top management sarà concentrato tutto a Gaydon. Solihull, la culla della Land, diventerà lo stabilimento principale, base sia della piattaforma modulare MLA riservata a Land Rover, sia di quella elettrica su cui nasceranno le Jaguar.

L’Ovale Verde, inoltre, avrà a disposizione anche il pianale EMA (esclusivamente a batterie) per quei modelli che non prevedono una variante ICE (motori termici elettrificati). Nei prossimi 5 anni la Land lancerà sei modelli totalmente a batterie della sua gamma articolata su tre famiglie (Defender, Discovery e Range). Il primo arriverà nel 2024. Nel 2030 anche il 60% delle Land Rover sarà senza tubo di scarico, mentre il resto della produzione sarà tutto plug-in, cioè ricaricabile con la spina.

Entro il 2039 l’intera azienda sarà “carbon free”. Un percorso di elettrificazione ambizioso e veloce. Jaguar Land Rover investirà nel prossimo futuro 2,5 miliardi di sterline l’anno e avrà la possibilità di usufruire delle sinergie all’interno di un gruppo che non è solo automotive. Il piano Reimagine prevede l’obiettivo di arrivare rapidamente ad un margine a doppia cifra a cui solo i brand di lusso possono ambire.

Ultimo aggiornamento: 13-03-2021 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA