Giorgio Ursicino
MILLERUOTE di
Giorgio Ursicino

Audi è-tron, spettacolo S, l'elettrica shock: 3 motori, oltre 500 cv, si guida come una GT

Sabato 6 Giugno 2020 di Giorgio Ursicino
Audi e-tron Sportback S
Audi si muove con passo felpato nel suo terreno di caccia preferito. Quello del dinamismo estremo, della tecnologia e dell’esclusività. È sempre stato così nella nuova era, l’ultimo mezzo secolo. Da quando il gruppo di Wolfsburg ha rilanciato il marchio, donandogli un posizionamento nitido ed inequivocabile, immediatamente apprezzato dai clienti di tutti i continenti. Un’Audi è un’Audi. Basta il nome per avere ben chiara la personalità e la speciale atmosfera che si respira nell’abitacolo dove il mix di classe e sportività sfiora la perfezione. Poi è arrivata la svolta ecologica. La strada verso la mobilità sostenibile è diventata meno sbiadita e i Quattro Anelli, da sempre all’avanguardia della tecnica, non potevano non imboccarla per diventare leader anche di un futuro senza inquinamento.

A quel punto, le emissioni saranno un ricordo e la decarbonizzazione una conquista alla portata di tutti. L’azienda tedesca ha sfruttato la ghiottissima occasione, ma i clienti più fedeli ai valori del marchio erano preoccupati. Certo, il domani è già scritto, ci muoveremo in silenzio, ma il timore di dover rinunciare alle proverbiali performance di Audi Sport era parecchio forte. A Ingolstadt esternavano tranquillità, senza rilasciare troppe dichiarazioni. Come fanno sempre, preferiscono far parlare i loro esclusivi gioielli. Una cosa trapelava chiara: per nulla al mondo rinunceremo alla nostra sportività, le vetture che arriveranno saranno ancora più dinamiche e, soprattutto, garantiranno un piacere di guida (o di viaggio) finora sconosciuto.

Il nuovo percorso dei modelli a batterie è appena iniziato e i progressi saranno enormi, ma gli ingegneri bavaresi hanno già mostrato di che pasta è fatta l’alimentazione elettrica. Prima la e-tron (affiancata dalla Sportback) che, nonostante la mole, sa essere agile come un felino. Ora è la volta delle varianti “S” che accompagneranno la fase di ripartenza dopo il lockdown a cui ci ha condannato il virus. La e-tron S, sia in versione “classica” che Sportback, è qualcosa che non si era mai visto. Un progetto talmente avanzato che sa allargare le emozioni della sportività estrema ad un pubblico molto più ampio perché fornisce di serie le doti di un pilota professionista.

​Grazie al suo particolare schema meccanico, che resta solo un sogno per le vetture termiche, nonostante sia un Suv lungo quasi 5 metri e pesante oltre 25 quintali, Audi e-tron S è capace di muoversi come una supercar, con un’accelerazione bruciante (0-100 in 4,5”) e l’effetto drifting in curva, cioè il sovrasterzo di potenza abitualmente riservato ai driver di F1. L’obiettivo delle auto elettriche di avere 4 motori invece di uno, con incredibili vantaggi per l’abitabilità e il comportamento stradale, è ormai nel mirino. E la “S” ne aggiunge un terzo ai due che già ha la e-tron “normale”. Il propulsore più potente che su quest’ultima è montato al retrotreno, viene spostato davanti garantendo 204 cv in modalità boost.

L’unità più compatta viene spostata dietro, ma ne viene utilizzata una coppia, una per ruota, per una potenza totale di 359 cv (sempre in boost). A parte la potenza complessiva che supera la soglia dei 500 cv (503) e la coppia che sfiora i mille Nm (973), a fare la differenza è il fatto che le 3 unità sono gestite dall’elettronica separatamente, inviando ad ogni ruota la forza più adeguata. Ad aggiungere un altro tassello che finora non si poteva neanche immaginare, c’è la caratteristica dei motori elettrici di avere il picco di coppia immediatamente disponibile. La distribuzione della potenza è indipendente fra avantreno e retrotreno con possibilità di gestire al meglio il sottosterzo (un vantaggio che ha già la e-tron), in più la coppia è indipendente anche fra le due ruote posteriori generando un poderoso torque vectoring in grado di innescare l’effetto drifting.

La coppia alle ruote posteriori (fino a 220 Nm ciascuna) viene scaricata ad una velocità 4 volte superiore delle migliori supercar termiche che devono necessariamente utilizzare il torque vectoring “meccanico”. Anche i piloti meno esperti, con il sofisticato controllo dell’assetto, riescono ad uscire dalla curva con un mostruoso sovrasterzo di potenza, senza nessun rischio di finire in testacoda perché la centralina spinge la e-tron S fino al limite, ma mai oltre. Dalle prime immagini in pista si vede il Suv intraversato come non riescono a farlo neanche le berlinette a motore centrale.

Per una casa che quarant’anni fa ha “inventato” la trazione “quattro” è un punto d’orgoglio aver realizzato una 4x4 così perfetta. L’Audi e-tron svetta per un’altra caratteristica niente affatto trascurabile su una vettura elettrica: il tempo di ricarica. Il Suv ha una batteria da quasi 100 kWh e si può ricaricare da colonnine a 150 kW. Ci sono modelli usciti recentissimamente che si spingono anche più in alto, ma non sono affatto più veloci nel fare il pieno. Infatti, il picco massimo non può essere mantenuto troppo a lungo altrimenti si surriscaldano le batterie; e-tron è quella che lo mantiene più a lungo di tutti grazie ad un sofisticato sistema di raffreddamento. Ultimo aggiornamento: 13-06-2020 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA