Civita Castellana, ladri a scuola: razziati i computer alla media Alighieri

Civita Castellana, ladri a scuola: razziati i computer alla media Alighieri
Ladri di nuovo in azione in una scuola di Civita Castellana. La media Dante Alighieri è stata saccheggiata l'altra notte: spariti una decina di computer...

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Ladri di nuovo in azione in una scuola di Civita Castellana. La media Dante Alighieri è stata saccheggiata l'altra notte: spariti una decina di computer dall'aula di informatica, oltre a un portatile. Salvi invece un centinaio di tablet, consegnati agli studenti in occasione della chiusura per lo studio a distanza, e che forse erano l'obiettivo principale.

Visto l'alto numero di pc razziati, si presume che non si tratti della solita scorribanda di vandali del posto, che scassinano i distributori di merendine per racimolare qualche spicciolo. Stavolta è più probabile che si tratti di una banda formata di tre o quattro persone. I ladri sono entrati da una porta al piano terra, che è stata aperta con grosso cacciavite o piede di porco. Una volta dentro i malviventi sono andati a colpo sicuro, arrivando dall'ingresso posteriore fino alle aule. Per il trasporto dei computer potrebbero aver utilizzato una o più autovetture.

Sicuramente il colpo è stato messo a segno nella prima serata, forse per evitare di incappare in qualche controllo. A dare l'allarme è stato il personale non docente, che tutte le mattine apre l'istituto di via Togliatti (che in questi giorni è chiuso come gli altri per il Covid) accorgendosi della sgradita visita e chiamando i carabinieri. I militari nel corso del sopralluogo hanno ritrovato degli oggetti da scasso utili alle indagini. In questi casi è importante non toccare nulla fino all'arrivo dei carabinieri, anche se purtroppo spesso non accade.

L'incursione è stata condannata dall'assessore all'Istruzione, Simonetta Coletta: «E' un gesto ignobile ha detto un atto di sciacallaggio. Stiamo lavorando per potenziare la video sorveglianza su tutto il territorio comunale per contrastare questi episodi».

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Il Messaggero