Orvieto. La sfida tra i candidati a sindaco è sulla sanità

Orvieto. La sfida tra i candidati a sindaco è sulla sanità
ORVIETO L'asso nella manica lo cala la sindaca uscente, Roberta...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

ORVIETO L'asso nella manica lo cala la sindaca uscente, Roberta Tardani: «E' stato aggiudicato l'appalto integrato per la Casa della comunità e l'ospedale di comunità. Entro il 2026 saranno completati». La notizia arriva nel corso del primo confronto pubblico tra i candidati sindaco organizzato dall'associazione PrometeOrvieto sulle problematiche della sanità. La delibera dell'Usl Umbria 2 porta la data del 5 marzo e gli organizzatori scherzano con la sindaca per la tempistica "fortunata" con la quale è arrivato l'atto. Tardani, candidata sindaca del centrodestra, è l'ultima a parlare dopo Roberta Palazzetti di Proposta civica e Stefano Biagioli del centrosinistra. E' al secondo giro di interventi che non mancano le "punzecchiature". Ad aprire le "danze" è Roberta Palazzetti che, dopo aver rimarcato l'attrattività dell'ospedale di Orvieto rispetto all'alto Lazio e alla bassa Toscana, sottolinea come questo sia trattato da ospedale di confine con i medici che se ne vanno e una carenza di organico. Solleva la questione delle liste d'attesa, chiede dove sono gli investimenti annunciati e sulla Casa di comunità parla di ritardi e dice che «va riprogettata la Casa della salute che non si farà». Proprio le problematiche della sanità hanno spinto il medico di famiglia Stefano Biagioli a candidarsi, come rivela lui stessi. «Negli ultimi anni la situazione è precipitata drasticamente afferma i problemi sono aumentati». Parla di una mancanza di organizzazione e solleva una serie di dubbi sulla Casa della comunità. «Se con il personale non riusciamo a coprire i turni dell'ospedale si chiede chi metteremo lì. Quella rischia di rimanere una bella struttura vuota». La sindaca Tardani sulle liste d'attesa dice che la situazione era così anche nel 2016 e che il Covid ha contribuito ad aumentare i problemi ma sulla Casa di comunità è chiara: «Non possono sentire non funzionerà mai afferma questa è un'occasione che non possiamo perdere. Dobbiamo riprendere le redini della questione: il mio impegno sarà che questa struttura funzioni, consapevole della necessità che si realizzi». Ricorda come anche sull'elisoccorso inaugurato qualche giorno fa ci siano state critiche «ma rivela il primo volo è stato fatto proprio a Orvieto». Secca la replica di Roberta Palazzetti: «Il primo volo dell'elisoccorso afferma è stato per un caso d'infarto che per fortuna è avvenuto di giorno, se fosse stato di notte (l'elisoccorso non è attivo di notte ndr.) il paziente sarebbe morto. Si parla della casa della salute, della telemedicina che non è mai entrata in funzione. Gli orvietani sono in gambissima perché hanno resistito a promesse fatte da 12-15 anni». Biagioli insiste invece sugli «errori macroscopici a livello organizzativo». Il dibattito si conclude ma non è che l'inizio.

Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero