Orvieto, furti in abitazione: denunciati due marocchini

Polizia di Stato
ORVIETO Denunciati per porto d'armi e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Si tratta di due marocchini identificati dagli agenti del commissariato di polizia di...

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ORVIETO Denunciati per porto d'armi e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Si tratta di due marocchini identificati dagli agenti del commissariato di polizia di piazza Cahen.


A destare sospetto, un furgone bianco che si aggirava a bassa velocità tra le viuzze cittadine adiacenti a via Costanzi, alle 10:45 di mercoledì mattina, un’area colpita di recente da diversi furti in abitazione. La presenza di un mezzo simile, era già stata segnalata dai residenti della zona nei giorni scorsi. Gli agenti a bordo della pattuglia in servizio di controllo del territorio hanno voluto vederci chiaro, ma quando il furgone si è accorto dell’auto della Polizia, ha cercato di far perdere le sue tracce, senza riuscirci: è stato fermato all’altezza del centro commerciale nei pressi del casello dell’A1.

I due uomini a bordo sono stati identificati: cittadini marocchini di 53 e 33 anni, residenti il primo a Todi, con regolare permesso di soggiorno, e il secondo a Terni, ma illegalmente e già colpito da una precedente espulsione.

Nel furgone, gli agenti hanno trovato un vero e proprio arsenale di arnesi atti allo scasso e di oggetti atti ad offendere: roncole, tenaglie, forbici, tronchesi, pinze, cacciaviti, martelli, scalpelli e torce.

I due, gravati da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, non sono stati in grado di spiegare né perché si trovassero ad Orvieto, né di giustificare il possesso di tutti quegli oggetti, mostrando per tutta la durata dell’intervento un atteggiamento ostile nei confronti degli agenti.

Sono stati denunciati per porto d’armi o di oggetti atti ad offendere e per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

Il 53enne è stato allontanato da Orvieto con foglio di via obbligatorio, il 33enne è stato accompagnato all’ufficio immigrazione della questura di Terni, dove gli è stato notificato l’ordine del questore, avrà 7 giorni di tempo per lasciare il territorio nazionale.

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Il Messaggero