Lazio, Leiva resta a riposo: in regia tocca a Escalante

Lazio, Leiva resta a riposo: in regia tocca a Escalante
E’ il giorno della verità. Inzaghi spera in un tampone negativo che possa farlo tornare già domani in panchina, anche se oggi parlerà comunque il...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

E’ il giorno della verità. Inzaghi spera in un tampone negativo che possa farlo tornare già domani in panchina, anche se oggi parlerà comunque il portafortuna vice Farris in conferenza. Ma sopratutto confida di poter mandare in campo Leiva: è affaticato, da tre giorni si sta gestendo, ma il provino di oggi darà l’ultima parola. La prudenza, anche in vista del turno infrasettimanale di giovedì col big match di Napoli, spingerebbe a non rischiare col Benevento nulla, ma Inzaghi non riesce proprio a rinunciare al brasiliano in mediana. In ogni caso Escalante sta bene e scalpita, a questo punto è favorito in regia. E’ l’unico vero dubbio di formazione della vigilia, visto che Lazzari rientrerà sulla fascia destra e in attacco con Immobile ci sarà Correa. Nonostante il recupero di Patric, invece, Marusic non si muove più dai tre di difesa davanti a Reina. Così nell’ultima trasferta la porta (era successo pure a Udine col gol alla Del Piero del montenegrino) è rimasta inviolata, adesso bisogna chiuderla anche in casa come non succede dal 20 febbraio contro la Sampdoria. 


LEADER
Insomma non si può più lasciare mezzo punto per strada: «Quando non puoi sbagliare più nulla, ti metti in riga. Il percorso in Champions ci aveva tolto qualche energia – assicura il leader Acerbi – ma ora la forma è migliorata. Abbiamo dimostrato di poter stare fra le prime quattro e vogliamo riprenderci a tutti i costi l’Europa che conta». Serve l’aiuto dell’amico Ciro con la sua mitraglia, ormai da 8 gare inceppata: «Immobile deve stare sereno e scaricarsi di dosso troppa responsabilità. A suon di gol ha fatto la storia della Lazio e la farà ancora». Insieme al centrale ex Sassuolo magari, a giugno, anche quella dell’Italia: «Sono convinto che il gruppo di Mancini possa fare grandi cose all’Europeo e portare lontano la maglia azzurra». Ne gioverebbe anche l’immagine della società capitolina.  Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero