Barberio Corsetti porta Mascagni nei Sassi di Matera: «Gli abitanti e il pubblico danno spettacolo»

Cavalleria Rusticana a Matera, regia di Giorgio Barberio Corsetti
Nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Abitare l’opera”, venerdì 2 e sabato 3 agosto, il Teatro di San Carlo e la...

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Nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Abitare l’opera”, venerdì 2 e sabato 3 agosto, il Teatro di San Carlo e la Fondazione Matera Basilicata 2019 coproducono un nuovo allestimento di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti in uno dei siti più suggestivi al mondo, i Sassi di Matera, patrimonio Unesco dal 1993.

 


«L’idea di rappresentare la Cavalleria rusticana», ha detto il regista Giorgio Barberio Corsetti, «è nata con il desiderio di coinvolgere i cittadini, non come figuranti, ma come parte integrante dello spettacolo interpretando i cori. Abbiamo lavorato sulle canzoni popolari, non trattandole come elementi folcloristici, ma come elementi di musica pura, creando una sorta di contrasto fra i sette peccati capitalisti che parlano di oggi e la musica antica di questa città».

Si tratta di sette quadri espositivi che raccontano alcuni dei principali mali del nostro tempo, ma riletti in versione poetica. «E’ un racconto che avviene seguendo un angelo e un diavolo, due marionette giganti, mentre un gruppo di 20 attori e danzatori creano 7 quadri supportati dal coro composto da una cinquantina di cittadini materani. E vi assicuro», spiega Barberio Corsetti, «che la forza emotiva è potentissima e si capisce come la musica non solo trasmette una grande emozione vocalmente, ma anche interiormente».

Lo spettacolo vivrà di due fasi.
 «La prima», continua il regista, che è da pochi mesi direttore del Teatro di Roma, «il prologo de “I sette vizi capitali(sti)”, che denunciano gli eccessi del liberismo, coinvolge proprio gli abitanti, divisi per stazioni, come accadeva con i luoghi deputati nel Teatro Medievale. E in ognuna ci saranno i canti popolari legati ai vari peccati: superbia, accidia, lussuria, ira, gola, invidia e avarizia. Con una proiezione contemporanea che andrà oltre la vicenda verghiana da cui Mascagni elaborò la sua versione operistica. Anche perché trovo la storia attualissima, con tanti drammi frutto di insana gelosia e possessività. La Cavalleria, invece», continua Corsetti, «sarà su un palco con una passerella che si allungherà fra il pubblico, mettendolo a contatto di gomito con l’azione teatrale. E anche per lo svolgimento dell’opera vera e propria, interpretata in maniera filologica, ci sarà però un’attualizzazione dei costumi e dell’ambiente».

La messa in scena di
Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni sarà nel suggestivo scenario di Piazza San Pietro Caveoso e presso la Chiesa di Santa Maria di Idris. Qui l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo saranno guidati dal direttore musicale Juraj Valčuha assieme a un cast di alto livello che annovera Veronica Simeoni (Santuzza), Roberto Aronica (Turiddu), George Gagnidze (Alfio), Agostina Smimmero (Mamma Lucia), Leyla Martinucci (Lola).


Le scene sono a firma di Massimo Troncanetti e i costumi sono di Francesco Esposito. Maestro del Coro Gea Garatti. Attraverso il grande cantiere di “Abitare l’Opera”, nato dalla collaborazione fra Teatro di San Carlo e Fondazione Matera Basilicata 2019, i cittadini di Matera hanno la possibilità di partecipare attivamente alla prima creazione di un’opera lirica messa in scena nel teatro naturale della città, affiancando artisti provenienti da uno dei teatri più prestigiosi d’Europa.
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Il Messaggero