Omicron, l'Iss: «Nessuna evidenza che provochi malattia più grave». Von der Leyen: fermare la diffusione

Omicron, l'Iss: «Nessuna evidenza che provochi malattia più grave. Non è chiaro se sia più trasmissibile»

Variante Omicron, l'Iss prova a fare chiarezza sulla nuova variante scoperta in Sudafrica: «Nessuna evidenza che provochi malattia più grave. E non è ancora chiaro se sia più trasmissibile». L'Istituto superiore di Sanità, infatti, pubblica una nota sul suo sito: «Non ci sono ancora evidenze che l'infezione con Omicron causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti. Al momento - si legge- non è ancora chiaro se la variante Omicron sia più trasmissibile rispetto alle altre, inclusa la Delta».

 

Omicron, «Mamma e suocera del paziente zero (vaccinate) con carica virale bassa: non sono sequenziabili»

Covid, il bollettino di oggi: 7.975 contagi e 65 morti. Tasso di positività al 2,9%

 

«Vaccini, distanziamento e mascherine»

Anche contro la nuova variante Omicron «le strategie per ridurre la diffusione del virus Sars-CoV-2, oltre alla vaccinazione, rimangono le stesse: mantenere una distanza di almeno un metro dagli altri, indossare la mascherina con particolare attenzione specie negli ambienti chiusi o affollati, tossire o starnutire nel gomito o in un fazzoletto, frequente igiene delle mani, garantire una adeguata ventilazione degli ambienti chiusi. Se si è eleggibili a ricevere una dose booster, la raccomandazione è di prenotarla, mentre se non si è ancora vaccinati, è di prenotare l'appuntamento». Lo raccomanda l'Istituto superiore di sanità, in un approfondimento dedicato alla nuova variante di Sars-Cov-2. «Raggiungere i più alti tassi possibili di vaccinazione rimane la strategia chiave per ridurre il rischio di trasmissione di Covid-19 e picchi significativi nei casi, oltre che per ridurre la probabilità che emergano nuove varianti», sottolineano gli esperti dell'Iss sul sito.

 

Von der Leyen: «Fare di tutto per fermare la diffusione di Omicron»

«Omicron è motivo di preoccupazione. Dobbiamo vaccinare», somministrare «terze dosi, condurre test e fare tutto il possibile per fermare la diffusione. Le analisi di laboratorio e la tracciabilità dei contatti sono molto importanti. L'Ue sta combattendo unita la pandemia». Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo il suo colloquio col cancelliere austriaco Alexander Schallenberg sulla situazione Covid in Austria e nell'Ue.

 

Figliuolo alle Regioni: «Somministrare 4,6 milioni di dosi dal 1° al 12 dicembre»

Somministrare 4,6 milioni di dosi da mercoledì 1 dicembre a domenica 12. È il numero minimo di inoculazioni giornaliere in tutta Italia auspicato dal Commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo in una circolare indirizzata alle Regioni sui valori target di riferimento della campagna vaccinale. Il picco quotidiano di inoculazioni è previsto il lunedì e martedì 6 e 7 dicembre e giovedì e venerdì 9 e 10 dicembre, con 450mila somministrazioni.

 

Volo speciale per il rientro degli italiani dal Sudafrica

L'Unità di Crisi della Farnesina e la rete diplomatico-consolare italiana in Sudafrica «stanno lavorando per l'allestimento, in tempi rapidi, di un volo commerciale» speciale Cape Town-Roma. Lo si legge sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Pretoria. Il volo «sarà operato» se si «raggiungerà un numero minimo di passeggeri», in deroga alla temporanea sospensione del traffico aereo dal Paese, ed il costo del biglietto, «in quanto operazione commerciale straordinaria, sarà a carico dei passeggeri». Potranno aderire «cittadini italiani residenti in Italia da prima del 26 novembre, figli minori, coniuge o parte di unione civile». 

 

Pfizer, nostra pillola efficace sulla mutazione

L'Amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, ha espresso ottimismo lunedì sulla probabile efficacia della pillola Paxlovid contro il covid anche nei confronti della variante Omicron. «Il nostro trattamento è stato disegnato proprio avendo a mente l'arrivo di nuove mutazione del virus - ha detto Bourla alla Cnbc - perciò questo mi dà un alto livello di fiducia nella possibilità che la nostra terapia orale non verrà limitata da questa nuova tipologia virale». La Pfizer ha chiesto alla Food and Drug Administration e all'Agenzia europea dei medicinali l'autorizzazione di emergenza all'uso di Paxlovid: il prodotto blocca un enzima necessario al Sars-Cov2 per replicarsi ed ha dato buoni risultati nel trial clinico condotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

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