Roma, arrestati 21 tifosi romanisti per i disordini nel match Verona-Roma di domenica scorsa

Ventuno tifosi romanisti sono stati arrestati per la rissa scoppiata domenica scorsa, quasi tre ore prima della partita Hellas Verona-Roma, in una strada del quartiere veronese...

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Ventuno tifosi romanisti sono stati arrestati per la rissa scoppiata domenica scorsa, quasi tre ore prima della partita Hellas Verona-Roma, in una strada del quartiere veronese "Stadio". Gli arrestati, come accertato dal giudice in sede di convalida degli arresti, erano giunti a Verona non solo per assistere alla partita, ma anche per «confrontarsi» con gli acerrimi rivali dell'Hellas Verona. Avevano lasciato le autovetture con il motore acceso in Viale San Marco, ovvero in una strada vicino allo stadio, ma fuori dal consueto percorso che i tifosi ospiti intraprendono per giungere al «Bentegodi». Non avevano segni distintivi perché avevano timore di essere intercettati dai servizi preventivi che il Questore di Verona aveva predisposto per creare percorsi protetti affinché i circa 1.800 tifosi romanisti non entrassero in contatto con gli ultras dell'Hellas Verona.


Il gruppo ultrà, invece, era riuscito ad avvicinarsi allo stadio in forma anonima, presumibilmente utilizzando itinerari alternativi. Gli ultras locali, invece, come di consueto, erano arrivati allo stadio sin dalle prime ore del mattino con il preciso compito di presidiare il «loro» territorio e si erano radunati in alcuni bar della zona abitualmente adoperati come luoghi di ritrovo. Improvvisamente circa 50 ultras veronesi si sono spostati in modo compatto lungo la strada che costeggia la Tribuna Est. Dopo aver prelevato pesanti tubi camuffati da aste da bandiera da un'autovettura fatta giungere al momento sul posto, si sono mascherati con sciarpe e cappucci e hanno cominciato ad avanzare lungo Via Pirandello in direzione Viale San Marco, dove ad attenderli si era già schierato il gruppo dei romanisti, con i visi nascosti da fazzoletti e bandane e armati di aste da bandiera.


Dopo un lancio di bottiglie e altri oggetti contundenti, i due gruppi si sono scontrati, anche prendendosi a cinghiate. All'arrivo della polizia i tifosi si sono dati alla fuga: i veronesi a piedi nelle stradine laterali, mentre i romanisti sulle auto lasciate con il motore acceso, bloccate poco dopo dalla Digos. A bordo delle automobili venivano identificate 21 persone, di età compresa tra i 21 ed i 45 anni riconducibili a diverse compagini ultrà del panorama capitolino, provenienti da Roma, Ladispoli, Guidonia (Rm), Zagarolo (Vr), Cerveteri e Orbetello: 7 erano incensurati, 14 annoveravano sul proprio conto vari precedenti penali: chi per reati contro la persona, chi per quelli contro il patrimonio, chi per uso di sostanze stupefacenti e chi per reati commessi durante manifestazioni sportive. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero