Vandali sul cammino di San Francesco, segnavia scambiati per bandiere ucraine

Vandali sul cammino di San Francesco, segnavia scambiati per bandiere ucraine
Un cammino della pace trasformato in un immaginario teatro di guerra, odio e rivendicazioni, dove si cercano tracce di vincitori e perdenti mentre si continua a morire. Un...

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Un cammino della pace trasformato in un immaginario teatro di guerra, odio e rivendicazioni, dove si cercano tracce di vincitori e perdenti mentre si continua a morire. Un equivoco sulla via dei colori che ribalta la percezione della realtà. Ogni guerra, si sa, provoca effetti collaterali: sull'economia, sulle migrazioni. Ma mai si sarebbe potuto pensare che tra le vittime ci fosse San Francesco, il santo della pace. Giallo e blu sono i colori della bandiera ucraina, ma sono anche quelli utilizzati per tracciare la Via di Francesco, quel cammino che attraversa Emilia-Romagna, Toscana, Lazio per arrivare in Umbria, ad Assisi.

L'IMPEGNO

I tanti volontari della "Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio" si impegnano da anni a dipingere alberi, massi, ponticelli con i colori del cammino per indicare ai pellegrini la strada. Da tempo, però, c'è chi pensa che quei "marchi" rappresentino l'Ucraina. La guerra dei colori è iniziata circa due anni fa, quando in Umbria, ma anche in provincia di Rieti, le segnalazioni per trovare la strada giusta immersi nella natura sono state vandalizzate. Prima vernice rossa, poi nera, scritte, ma anche altro. «Tempo fa a Cantalupo in Sabina abbiamo trovato le indicazioni coperte da bandiere dell'Unione Sovietica». Lo racconta Andrea Morbidelli, presidente della "Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio", coordinamento di una quarantina di associazioni territoriali, «nato - si legge sul sito - per rispondere all'esigenza di divulgare i valori del Poverello di Assisi, attraverso il cammino a lui dedicato». Morbidelli ora lancia l'allarme: «Per la prima volta le indicazioni sono state vandalizzate anche a Roma». È successo sulla pista ciclabile lungo l'Aniene, in un tratto del cammino tutto romano percorso ogni anno da migliaia di pellegrini-camminatori. «Siamo preoccupati - spiega - marcare il cammino è molto impegnativo e faticoso e a breve, con l'arrivo della primavera, saranno sempre di più i camminatori provenienti da tutto il mondo decisi a intraprendere la Via di Francesco». E prova a spiegare: «La segnaletica orizzontale gialla e blu, identificativa della Via, riprende il giallo dal cammino di Santiago e il blu dalla bandiera Europea». «La "Via di Francesco" nel II Municipio - si spiega sul sito della Rete - è interamente coincidente con una pista ciclopedonabile, che lambisce il lato settentrionale del territorio».

L'APPELLO

Il passaggio a Roma comprende, tra l'altro, anche la zona di Ponte Milvio, Villa Glori, l'Olimpica, piazza Sempione. La Rete ha fatto un appello chiedendo a camminatori o semplici passanti di segnalare altri eventuali "segnavia" vandalizzati al fine di risistemarli al più presto. Domenica i volontari andranno a fare la manutenzione dei "segnavia" in Sabina. La prossima settimana verranno sistemati quelli vandalizzati sulla ciclopedonale romana lungo l'Aniene. E bisogna far presto, aiutando così i pellegrini a orientarsi. «Il 22 febbraio tra l'altro ci sarà l'annuale convegno ad Assisi - conclude Morbidelli - verranno svelati i dati del 2023, ossia il numero di pellegrini che hanno concluso i 100 chilometri di cammino certificato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio e Umbra».

Laura Bogliolo

laura.bogliolo@ilmessaggero.it
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