Roma, alla Sapienza fiumi di alcol e malori: un altro party proibito all'università

L'hanno chiamata Notte Bianca della Sapienza: un evento, organizzato da 12 anni dai cosiddetti Disobbedienti ed esponenti dei centri sociali, che, la scorsa notte, ha visto...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
L'hanno chiamata Notte Bianca della Sapienza: un evento, organizzato da 12 anni dai cosiddetti Disobbedienti ed esponenti dei centri sociali, che, la scorsa notte, ha visto trasformare l'ateneo in una discoteca a cielo aperto, con tanto di ingresso a pagamento. Un party autorizzato in extremis dal Cda dell'università, con una sola prescrizione: che non venisse venduto alcol. Peccato che gli organizzatori abbiano allestito diverse postazioni bar, con tanto di listino prezzi affisso sui muri del piazzale della Minerva: birra a 3 euro, cocktail a 3,5 euro, shot a 2 e vino a un euro.

 

IL SERVIZIO D'ORDINE
Fiumi di alcol, quindi, fino a notte fonda, tanto che dopo le 3 di notte numerosi ragazzi (non solo universitari) sono stati colti da malori. Per accedere alla festa era stato piazzato un banchetto all'ingresso, dove, il servizio d'ordine, pretendeva il pagamento di un biglietto di 2 euro. Oltre mille le persone che hanno risposto all'appello, lanciato da settimane sui social, e promosso con striscioni e graffiti abusivi realizzati anche nella zona di San Lorenzo. Due i palchi allestiti in occasione di questa Notte Bianca: uno davanti alla facoltà di Lettere (per la musica hip hop e rap); un altro davanti a Chimica, con djset iniziato alle 22 (spazio alla musica techno).
 


Presenti stand e banchetti per la vendita di prodotti di vario genere. L'edizione di quest'anno aveva come sottotitolo Smascheriamo l'università di carta: «Perché è la carta hanno sostenuto gli antagonisti - l'elemento costitutivo di questo modello di università. Sia essa carta moneta, scartoffie da cercare nei gironi infernali della burocrazia o il pezzo di carta che tutti rincorriamo nel percorso di studio». E il riferimento è anche al documento varato a inizio anno dal rettorato d'intesa con i rappresentanti degli studenti volto a stabilire regole precise per gli eventi ludici dentro l'ateneo: un regolamento che stabilisce un preciso iter da seguire per poter organizzare feste di questo tipo. E che, in questo caso, è stato apertamente violato.
  Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero