Roma, brucia il centro rifiuti Salario. Nube nera su tutta la città: «Chiudete le finestre»

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La nube nera ha avvolto parte della città poco prima dell'alba. L'incendio si è sprigionato nello stabilimento di trattamento rifiuti in via Salaria 907 alle 4.27. Dodici squadre dei vigili del fuoco e oltre 40 uomini sono impegnati sul posto di circa 2 mila metri quadrati per domare le fiamme. Centinaia le telefonate di cittadini allarmati al centralino del Nue per chiedere spiegazioni e consigli.

NUBE NERA
Il fumo è stato visibile per ore a chilometri di distanza e l'odore acre è stato avvertito per tutta la mattina fino nel centro di Roma. Il Tmb Salario, continuamente al centro di polemiche, è fondamentale per il sistema rifiuti della Capitale e la sua distruzione manderà in tilt la raccolta già difficile dell'immondizia. Le prime misurazioni effettuate da Arpa Lazio nelle tre centraline vicine al Tmb Salario non hanno registrato valori fuori norma per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria, anche se per avere certezze bisognerà attendere le analisi sul terreno. È quanto emerso dalla cabina di regia convocata dal Campidoglio e in corso al Tmb Salario.

 
L'INCHIESTA DELLA PROCURA: SABOTAGGIO
Disastro colposo è il reato per il quale indaga la Procura di Roma. Sulla struttura a piazzale Clodio il pm Carlo Villani già aveva un fascicolo aperto in cui si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata.  Gli inquirenti, che attendono un'informativa da parte dei Carabinieri, dovranno accertare se il rogo abbia avuto un'origine colposa o dolosa: non si esclude alcuna ipotesi, fra cui anche quella del sabotaggio e fra i reati che i magistrati potrebbero ipotizzare c'è anche quello di danneggiamento seguito da incendio. L'area andata in fiamme sarà sequestrata e i Vigili del Fuoco faranno una serie di analisi sia sulla Fos (in cui vengono trattati i rifiuti di umido) che sul Cdr (combustibile da rifiuti). Un passo ulteriore poi potrebbe essere l'affidamento di una perizia.

IL GIALLO DELLE TELECAMERE SPENTE
Dal 7 dicembre scorso le telecamere di videosorveglianza del Tmb Salario non erano in funzione. È quanto emerge dal sopralluogo svolto dai pm della Procura di Roma avvenuto questa mattina. La verifica è stata effettuata dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e dai sostituti Luigia Spinelli e Carlo Villani. In base a quanto si apprende le fiamme sarebbero divampate, per ragioni ancora da accertare, nella vasca di ricezione dei rifiuti indifferenziati. Si tratta di una zona non accessibile dall'esterno.

L'APPELLO
«Invito la cittadinanza del Municipio a tenere le finestre chiuse con particolare attenzione alle scuole che invitiamo anche a non far uscire i ragazzi in cortile», ha scritto su Fb il presidente del Municipio III Giovanni Caudo. «Invito inoltre le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all'aria aperta nelle zone esterne e prossime all'impianto».

FUMI TOSSICI E IMPIANTO COMPROMESSO
«L'impianto Tmb - ha detto Caudo - è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Per precauzione però l'asilo vicino al Tmb è stato chiuso». 
«Questa è l'ulteriore prova che questo impianto di via Salaria va chiuso. Noi lo stiamo dicendo da mesi, è obsoleto, vecchio. Non bisognava arrivare a queste situazioni».

RISCHIO COLLASSO
«C'è preoccupazione - spiega - per la raccolta rifiuti nei prossimi giorni: l'impianto gestito da Ama lavora infatti circa 600 tonnellate di spazzatura al giorno, pari a circa un quinto della produzione giornaliera di rifiuti in città». In sostanza, il 25% dell'indifferenziata di Roma. Tra l'altro, dice ancora il presidente del municipio, «è impossibile rimettere in funzione il Tmb perché tutti i macchinari sono compromessi e per spegnere completamente, come ci hanno spiegato i vigili del fuoco, ci vorranno un paio di giorni». 

Anche l'assessore all'Ambiente di Roma Pinuccia Montanari è sul posto. Sulla zona si è sollevata un densa nube di fumo e l'odore acre è stato avvertito in diverse zone della città. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Una densa e alta colonna di fumo si è sollevata sulla zona di via Salaria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Montesacro che indagano sull'accaduto.
 
LA SINDACA RAGGI E IL GOVERNATORE ZINGARETTI
E la sindaca Virginia Raggi - sul posto per valutare la situazione - ha lanciato un appello alle altre regioni chiedendo aiuto soprattutto per i giorni delle festività natalizie. Appello raccolto dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che si augura che già in serata si sia in grado di risolvere il problema. «In collaborazione con l'amministrazione comunale stiamo ascoltando tutti - spiega Zingaretti - si tratta di ricollocare un quantitativo molto importante di materiale. Siamo già attivi con le altre regioni e l'impiantistica regionale». 

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