«Cinema abusivo alla Sapienza»: l'ateneo scrive alla polizia

«Cinema abusivo alla Sapienza»: l'ateneo scrive alla polizia
Proiezioni cinematografiche abusive confermate: nessuna marcia indietro da parte degli organizzatori di “Cinema in Sapienza”, l’iniziativa che...

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Proiezioni cinematografiche abusive confermate: nessuna marcia indietro da parte degli organizzatori di “Cinema in Sapienza”, l’iniziativa che trasformerà, il 9 maggio, il Pratone dell’ateneo in un’arena gratuita. Un’iniziativa dei collettivi, finita nel mirino della Lucky Red, visto che la serata con il film “Nausicaä della Valle del vento”, avrà luogo senza alcun permesso da parte della casa di distribuzione.


LEGGI ANCHE:---> «Cinema in Sapienza abusivo»: e scatta la diffida all’ateneo

«Non chiediamo niente a nessuno», hanno ribattuto ieri sui social gli antagonisti dietro all’iniziativa illegale a quanti sollevano delle perplessità circa quelle proiezioni. «Non pagare i diritti d’autore facendo una proiezione non autorizzata non fa bene al cinema», osservava qualcuno sulle loro pagine. E l’ateneo, da parte sua, conferma che la proiezione «non è autorizzata» e che «qualora l’università abbia notizia di eventi non autorizzati provvede sempre, come anche nel caso in questione, ad una preventiva formale comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza. Inoltre, qualora tali eventi non autorizzati dovessero effettivamente svolgersi, contravvenendo al Regolamento in materia e/o forzando gli accessi agli spazi universitari - continua la nota - l’Ateneo procede sempre a presentare un esposto alla Procura della Repubblica».
Infine, l'ufficio stampa fa notare che «alla Sapienza è presente un servizio di vigilanza e un sistema di videosorveglianza che consente di allertare immediatamente le autorità competenti in caso di manifestazioni non autorizzate e di produrre documenti video che vengono, su richiesta, messi a disposizione delle stesse autorità».


La prossima settimana, intanto, i legali della Lucky Red incontreranno quelli della Sapienza («anche se non è stato ricevuto nessun atto di diffida», dicono da piazzale Aldo Moro, mentre la casa di distribuzione ha invitato l’ateneo a non far svolgere l’evento abusivo).  Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero