Le scuole riaprono ad Amatrice: gli studenti in classe nel nuovo campus didattico griffato Ferrari

RIETI - Curri curri/va alla scola: della vecchia «Romolo Capranica» di Amatrice è rimasta solo quella scritta struggente sul muro che ha accompagnato per anni decine di scolaresche. Dopo la notte buia del terremoto di due anni fa, altri hanno corso per quei scolari: gli uomini della Protezione civile del Trentino, che allestirono a tempo di record la scuola provvisoria colorata e con il tetto di legno a spiovente di Villa San Cipriano. E dopo ancora la macchina della Ricostruzione – pubblico e privato insieme (e che privato, la Ferrari di Marchionne) – che donmani mattina (giovedì 13 settembre) consegna ai 332 bambini e ragazzi di Amatrice non una semplice scuola ma un vero e proprio campus didattico, costruito alla velocità siderale di 10 mesi sotto la regia di Invitalia, che ha funzionato come centrale di committenza unica per la ricostruzione. Ricco di spazi per le attività didattiche e ricreative e immerso nel verde, il nuovo Campus è a Villa San Cipriano ed è intitolato a «Romolo Capranica», prima vittima amatriciana della Grande Guerra che aveva già dato il nome alla scuola storica del paese.

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