Aereo caduto, lo psichiatra: «Famiglia Lubitz a rischio suicidio per senso di colpa»

Aereo caduto, lo psichiatra: «Famiglia Lubitz a rischio suicidio per senso di colpa»
C'è il rischio di «atti estremi» nella famiglia di Andreas Lubitz per il troppo dolore da affrontare. Lo dice lo psichiatra Massimo Di Giannantonio analizzando la...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
C'è il rischio di «atti estremi» nella famiglia di Andreas Lubitz per il troppo dolore da affrontare. Lo dice lo psichiatra Massimo Di Giannantonio analizzando la difficilissima situazione psicologica di fronte alla quale si trovano oggi i familiari del copilota che ha trascinato con sé alla morte 149 persone.




«La famiglia Lubitz - spiega Di Giannantonio - deve affrontare tre gravi problematiche: il lutto e la perdita del figlio, il lutto e la perdita di tutte le vittime travolte dalla follia del figlio e il senso di colpa che senza volontà li vede complici di una strage. È una questione estremamente complessa - sottolinea il medico - perché nelle loro menti man mano affioreranno i ricordi dei segnali di disagio, estremamente importanti, che ci sono stati nelle varie età della vita di questo ragazzo. Segnali che erano richieste di aiuto e che non sono stati colti».



Per aiutarli, secondo Di Giannantonio, c'è bisogno di agire su tre fronti: «Un trattamento psico-farmacologico, una psicoterapia di sostegno e un supporto psicosociale, perché è importante che la comunità che li circonda li accolga come vittime. Ma se così non fosse - aggiunge l'esperto - se la popolazione non è matura e dovesse compiere quell'operazione stupida di additarli come colpevoli, meglio sarebbe per loro cambiare città o addirittura identità».
Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero