Vuole fare un regalo alla cugina ma non ha i soldi, scippa anziana che cade e muore

Vuole fare un regalo alla cugina ma non ha i soldi, scippa anziana che cade e muore
Un regalo da comprare a una cugina che quel giorno festeggiava il compleanno: per questo Luigi Messina, 23 anni, il 21 maggio scorso, nel centro di Caltagirone (Catania), avrebbe...

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Un regalo da comprare a una cugina che quel giorno festeggiava il compleanno: per questo Luigi Messina, 23 anni, il 21 maggio scorso, nel centro di Caltagirone (Catania), avrebbe scippato una 80enne, Giuseppa Ales, della sua borsa. Un'aggressione, tanto repentina quanto violenta, che ha fatto cadere la donna per terra, facendole sbattere la testa: entrata in coma è morta ieri dopo 23 giorni di ricovero nell'ospedale Papardo-Piemonte di Messina.




L'aggressore per paura è fuggito lasciando la borsa sul posto. Identificato grazie a alcune testimonianze e alla visione delle riprese di sistemi di video sorveglianza del centro storico della città del Catanese, è stato arrestato da carabinieri della compagnia di Caltagirone. Al sostituto procuratore Ilaria Corda, il 23enne ha confessato di essere l'autore dell'aggressione e di «essere pentito» per il gesto che ha commesso. Ha spiegato di avere «agito d'impulso», sostenendo che è stata la «prima volta». Il giovane, nullafacente, ha detto al Pm e ai militari dell'Arma, voleva fare un regalo alla cugina. Mentre girava per la città ha visto la signora vicino l'ufficio postale, e ha pensato che avesse prelevato dei soldi. Per questo l'ha seguita per rubarle la borsa: le si è avvicinato da dietro e l'ha aggredita, ma la donna si è opposta ed è caduta, sbattendo violentemente la testa per terra. L'impatto le ha procurato un'emorragia cerebrale e un trauma cranico dai quali non si è più ripresa.



Il giovane, terrorizzato, ha lasciato la borsa ed è fuggito a piedi. Carabinieri della compagnia di Caltagirone hanno avviato subito le indagini concentrandosi su alcuni particolari che emergevano dalla visione delle riprese video dei sistemi di videosorveglianza del centro storico di Caltagirone e sulle testimonianze. L'attenzione si è così riversata su un individuo che per fattezze fisiche e abiti indossati poteva essere l'autore dell'aggressione. Durante una perquisizione nella casa del sospettato sono stati trovati gli indumenti che indossava al momento della rapina: un pantalone grigio chiaro con una ben visibile lettera N di colore nero.



Durante l'interrogatorio, davanti al sostituto Ilaria Corda della Procura di Caltagirone, coordinata dal procuratore Francesco Puleio, il giovane ha confessato tutto. I carabinieri della locale compagnia lo hanno arrestato per rapina e omicidio, e condotto nel carcere di contrada Noce.
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Il Messaggero