Stati Uniti, a settembre disoccupazione ai minimi dal 1969

Stati Uniti, a settembre disoccupazione ai minimi dal 1969
L'economia statunitense crea meno posti di lavoro del previsto nel mese di settembre, nonostante il tasso di disoccupazione sia diminuito rispetto al mese precedente. ...

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L'economia statunitense crea meno posti di lavoro del previsto nel mese di settembre, nonostante il tasso di disoccupazione sia diminuito rispetto al mese precedente.


Nel mese in esame sono state aperte 134 mila buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls) rispetto alle 270 mila riviste di agosto (dato ritoccato nettamente al rialzo rispetto alle 201 mila preliminari) e al di sotto delle attese che erano per un livello a 185 mila unità.

Lo riporta il Bureau of Labour Statistics, secondo cui gli occupati del settore manifatturiero sono aumentati di 18 mila unità, dunque ad un ritmo più alto rispetto ai +5 mila rivisti del mese precedente (-3 mila la prima stima). Il dato risulta migliore delle attese del mercato che erano per un incremento di 12 mila unità.

Scende oltre attese il tasso di disoccupazione, che cala al 3,7% contro il 3,9% di agosto, attestandosi sui minimi dal 1969. Superate le attese che avevano previsto un calo fino al 3,8%. Il numero di disoccupati scende di 270 mila unità a 6 milioni.

Le retribuzioni medie orarie, pari a 27,24 dollari, sono salite di 8 centesimi su base mensile e 73 centesimi in più rispetto a settembre 2017 (+2,8%).

Le retribuzioni medie orarie sono monitorate con attenzione dalla Federal Reserve in quanto buon indicatore sia dello stato di salute del mercato del lavoro che delle pressioni inflazionistiche. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero