Enea, una "fabbrica" di diamanti vicino Roma: il nuovo laboratorio per la ricerca nucleare

Un laboratorio all'avanguardia in grado di produrre con grande velocità diamanti sintetici necessari per monitorare le reazioni di fusione nucleare, ma anche per applicazioni in elettronica, industria estrattiva e radioterapia. È il nuovo «laboratorio diamanti», una "gioielleria" particolare, inaugurata nel Centro di Ricerche Enea di Frascati, all'avanguardia per gli studi sull'«energia delle stelle», in particolare nell'ambito del progetto internazionale ITER, il reattore sperimentale a fusione nato per iniziativa di sette Paesi, che deve dimostrare la possibilità di riprodurre la reazione che avviene nel Sole per ottenere energia pulita, quasi inesauribile e a costi competitivi.

«Questo è un laboratorio tecnologicamente molto avanzato dove creiamo condizioni estreme», spiega il ricercatore Enea Ugo Besi Vetrella, e «proprio questa atmosfera, se correttamente controllata, è in grado di far crescere i preziosi cristalli». L'obiettivo dell' Enea, conclude il ricercatore, è di arrivare e superare la velocità di crescita dei diamanti realizzati nei laboratori internazionali per ridurne significativamente il costo di produzione. «Uno dei primi impieghi sarà proprio ITER», sottolinea il ricercatore Enea Fulvio Pompili. Questi piccoli «gioielli» di resistenza e sensibilità possono fornire ai ricercatori uno strumento unico in grado di rilevare ciò che accade all'interno di un reattore a fusione. Oltre alla fusione nucleare per i diamanti sintetici si aprono nuovi settori di applicazione, alcuni dei quali sono già realtà come l'estrazione di petrolio, gas e minerali e i rivelatori di radiazioni nei centri di radioterapia.
Lunedì 9 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10-10-2017 12:10

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