Luis e Paco, i figli speciali di mamma Roma

di Davide Desario
Roma, al tempo dei #voucher
e del #jobsact
la pizzeria a taglio cerca
uno stagista e non un apprendist

@esmeraldarizzi

Luis e Paco sognano un lavoro. Ma questo sogno passa per uno stage a Roma. Luis ha 27 anni, è toscano di Cortona, e si è trasferito nella Capitale dopo la laurea. E Paco è suo coetaneo: originario di Avellino, anche lui arrivato a Roma per completare la sua formazione post laurea e cercare quel lavoro per il quale ha già fatto tanti sacrifici.

Il primo vive a Montesacro, divide un appartamento con altri giovani e il cuore con una ragazza: ogni mattina raggiunge il centro con l’autobus come tanti. Il secondo abita in zona piazza Bologna e la città Eterna la attraverso in sella a un motorino, come tanti altri.

Sono preparati. E lì, dove stanno facendo uno stage, pare si siano già fatti apprezzare per le capacità: smanettoni con il computer, veloci a imparare, precisi e volenterosi. Questa Roma incarognita, per dirla alla Veltroni, ancora la guardano con l’incanto di chi è nato in provincia, la annusano con la curiosità dei loro anni e non con la colpevole distrazione di chi ci è cresciuto: ascoltano, sorridono e la scoprono piano piano. 

Luis e Paco sono diversi ma in fondo uguali. Uguali a tutti quei ragazzi che lasciano il loro paese, i loro amici e le famiglie per venire a Roma con il cuore gonfio di speranze e le spalle spesso appesantite dalle aspettative dei genitori. Sono tutti figli di Roma. E Roma se si ricorda di essere mamma speriamo cresca questi ragazzi come la Lupa fece con i suoi cuccioli.

davide.desario@ilmessaggero.it
Martedì 28 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:59

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