Roma, minaccia un tabaccaio con una siringa e ruba 20 euro (era entrato di mattina e la cassa era vuota): finisce in carcere

L'uomo, un 50enne romano, ha seminato il panico armato di siringa in una tabaccheria in zona San Basilio

Minaccia un tabaccaio con una siringa e ruba 20 euro (era entrato di mattina e la cassa era vuota): finisce in carcere
di Giulio Pinco Caracciolo
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Martedì 27 Febbraio 2024, 23:46 - Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio, 15:27

Armato di siringa ha seminato il panico in una tabaccheria in zona San Basilio, alla periferia est della Capitale. Per questo, ieri mattina, un 50enne romano, accusato di rapina, è stato processato per direttissima, nonostante il bottino fosse di soli 20 euro. Non erano ancora le 8 di lunedì mattina quando l’imputato, tossicodipendente e affetto da diverse patologie, è entrato nell’esercizio commerciale. In giro, tra le case popolari di via Monrovalle, non c’era quasi nessuno. Il bar tabacchi aveva da poco alzato la saracinesca, all’interno solo il proprietario. Tutto è accaduto in pochi minuti.

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La rapina

L’imputato, giacca a vento e cuffia calata in testa, è entrato concitato nel bar stringendo tra le mani una siringa. All’interno dell’arma un liquido - attualmente non identificato - ha minacciato di utilizzarla per spruzzare il contenuto addosso all’esercente o, ancor peggio, di pungerlo. Le intenzioni sono state chiare fin da subito: l’imputato voleva i soldi. Ma è mattina presto e la cassa era pressoché vuota. L’uomo non voleva andare via, così la vittima gli ha allungato una banconota da 20 euro. Messo alle strette - e in mancanza di altro denaro – l’imputato è fuggito. Solo a quel punto il commerciante ha chiamato il commissariato di San Basilio. Gli agenti non ci hanno impiegato molto a individuare l’uomo, già noto per una lunga serie di precedenti penali. Ieri mattina, davanti al collegio presieduto dalla giudice Maria Bonaventura, per l’imputato è stata disposta la misura cautelare del carcere in attesa del processo previsto per l’inizio di aprile.
 

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