Roma, identificato l'uomo con il finto mitra: è un pizzaiolo di 43 anni

di Paola Vuolo
«Tanto clamore solo per aver portato un'arma-giocattolo da regalare a mio figlio». Queste le parole che avrebbe pronunciato il pizzaiolo di 44 anni rintracciato oggi ad Anagni (Frosinone), dopo l'allarme causato ieri sera alla Stazione Termini a Roma.

L'uomo si trova ancora nella caserma della Compagnia di Anagni, dove è stato sentito dal capitano Giovanni Camillo Meo dei carabinieri. Poche le parole pronunciate dal quarantenne che, secondo quanto si apprende, non pensava che quel fucile-giocattolo da portare in regalo a suo figlio (che vive ad Anagni con i nonni) avrebbe creato una situazione di forte allarme. Nessuna denuncia è stata decisa a suo carico. 


I carabinieri lo hanno trovato bussando casa per casa lungo la tratta del pullman su cui ieri sera il 43enne è stato visto salire dopo essere sceso dal treno. L'abitazione dei genitori del 44enne si trova nei pressi dello stabilimento della Marangoni, vicino ad Anagni, dove alcuni testimoni avevano visto scendere dal treno l'uomo con la finta arma.

L'uomo, separato, ieri stava andando ad Anagni a trovare il figlio che vive con la madre, quando poco prima di prendere il treno, si è fermato a comprare un fucile giocattolo per il bimbo. Ai carabinieri che lo stanno interrogando in queste ore nella stazione di Anagni ha dichiarato di non essersi accorto di aver creato il panico ieri alla stazione Termini e ha ammesso di essere stato fermato ieri da un carabiniere fuori servizio a cui ha spiegato che il fucile che aveva era in realtà un'arma giocattolo. Poi si è addormentato sul treno diretto ad Anagni.

Il finto fucile con cui il pizzaiolo romano di 44 anni è stato sequestrato. L'arma giocattolo, così ha raccontato davanti ai carabinieri del capitano Giovanni Camillo Meo, era un regalo per suo figlio che vive con i nonni ad Anagni, in Ciociaria. L'uomo è stato ascoltato dai carabinieri alla presenza anche del suo avvocato. Il quarantenne non è stato denunciato e non risulta indagato ma gli investigatori lavorano sull'ipotesi di procurato allarme. Gli atti saranno inviati alla procura di Frosinone.

 
Martedì 26 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 19:10

© RIPRODUZIONE RISERVATA
  • 1199
QUICKMAP