Roma, l'ospedale Bambino Gesù: «Pronti ad accogliere il piccolo Charlie». Anche Trump offre aiuto

di Mauro Evangelisti
L'ospedale Bambino Gesù di Roma ha dato la sua disponibilità ad accogliere il piccolo Charlie, il bimbo inglese di
10 mesi, affetto da una rarissima malattia. Il Great Ormond Street Hospital di Londra, contro la volontà dei genitori ma anche sulla base di una decisione della Corte dei diritti umani, si appresta a interrompere l'attività dei macchinari che consentono al piccolo di restare in vita. 

Mariella Enoc, presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, ha annunciato: «Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo. Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission dell'ospedale Bambino Gesù. Per questo motivo, ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci. Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere». 

Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto sulla vicenda offrendo aiuto, scrivendo su Twitter: «Se possiamo aiutare il piccolo #CharlieGard, come i nostri amici in Gb e il Papa, saremmo felici di farlo».

La Casa Bianca, attraverso un portavoce, ha precisato che il presidente in persona non ha parlato direttamente con i familiari del bimbo in quanto non vuole esercitare pressione in alcun modo, ma che membri dell'amministrazione vi hanno parlato in contatti facilitati dal governo britannico. «Il presidente sta solo tentando di aiutare se possibile», si sottolinea dalla Casa Bianca.
Lunedì 3 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 04-07-2017 12:30

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5 di 38 commenti presenti
2017-07-04 11:42:21
tutti che gridano al complotto ma se fosse mio figlio non perderei la speranza di una cura non oggi non domani, ma perchè gettare la spugna, deve lottare
2017-07-04 11:18:53
Vediamo adesso se gli Inglesi decidono di rimangiarsi la decisione di condannare a morte un bambino colpevole solo di essere 'incurabile' ma in realtà sotto sotto troppo costoso per il loro Servizio Sanitario . Qualsiasi malattia ,anche se 'incurabile'' va gestita e seguita con ogni mezzo clinico possibile, anche sperimentato mai prima, anche perché , parlando crudamente solo avendo la possibilità di studiarla su un essere vivo, si possono trovare col tempo dei rimedi utili a debellarla. Se non si fosse seguito questo sistema a quest'oggi , seguendo il metodo di eliminare l'incurabile,i saremmo ancora agli albori della medicina e nel pieno della barbarie sociale e morale.
2017-07-04 10:01:50
Mi sembra più ottusità che altro... questo povero bambino è meno vivente di un vegetale perché tanto accanimento terapeudico? Eppure a papa Giovanni Paolo II fu sospeso... mi viene il dubbio che dietro ci siano gli sporchi interessi delle case farmaceutiche che creano questi scoop di favole per il popolo...
2017-07-04 09:29:05
Ma lavatevi i dolcetti di natale e pasqua dagli occhi, è tutto ciarpame mediatico, quel povero neonato è spacciato e sta soffrendo e (ora vi farò arrabbiare sul serio) la vostra bontà non potrà salvarlo. Nessuno si domanda se i genitori sapessero da prima del parto?
2017-07-04 08:50:30
"Ognuno ha la sua etica"? No, non e' cosi'. La comunita' medica si e' data delle regole, il punto 5 del "Giuramento di Ippocrate" contemporaneo proibisce l'accanimento terapeutico. Ed e' il caso in questione.
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