Collevecchio, scala sopra i binari a ostacoli: chiesta un'alternativa

La stazione di Collevecchio
di Sara Pandolfi
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Domenica 18 Giugno 2023, 00:10

RIETI - Quella scala che attraversa i binari che non piace a nessuno. Sono già più di quattrocento le firme raccolte tra Collevecchio e altri Comuni della bassa Sabina i cui residenti si servono della stazione ferroviaria di Poggio Sommavilla, per raggiungere principalmente Roma, per motivi di lavoro o studio, ma anche altre destinazioni tra le province di Rieti e Roma o l’Umbria.

La motivazione. Al centro della petizione, promossa da un comitato cittadino, la richiesta ai responsabili della stazione di rimuovere la scala in ferro, con la quale si accede alla passerella sopraelevata per attraversare i binari della ferrovia, in quanto in contrasto con la legge sulle barriere architettoniche. La scala e la passerella sono state installate per rimuovere l’attraversamento a raso dei binari, in quanto ritenuto non sicuro.
Ma la soluzione, secondo i promotori dell’iniziativa, sarebbe più negativa del problema che si è provato a risolvere: «La scala - spiega Stefano Nesta, che insieme a Lorella Lattavo, è portavoce del comitato - è stata posizionata, secondo Trenitalia, per aumentare la sicurezza della stazione, ma il risultato è stato del tutto opposto.

In primo luogo va sottolineato che sia i portatori di handicap in carrozzina, che ogni persona con difficoltà nella deambulazione, non riescono a fruire della scala. Non solo. La scala rappresenta un limite non soltanto per chi si muove con difficoltà, ma anche per i turisti che arrivano con bagaglio al seguito o per le famiglie che viaggiano con passeggini e carrozzine. Insomma, la situazione attuale non è certo comoda per nessuno».

La proposta. «Per non parlare - aggiungono i promotori - di chi arriva all’ultimo momento in stazione e attraversa velocemente i binari, per non correre il rischio di perdere il treno. In tutti questi casi, il risultato è il medesimo: gente che attraversa pericolosamente i binari, a tutte le ore, da una parte all’altra. Chiediamo un intervento urgente per risolvere questo stato delle cose, prima che accada qualcosa di grave - prosegue Nesta. - Un ascensore potrebbe risolvere in parte il problema ma, essendo una stazione non presidiata, il rischio è che in caso di malfunzionamento nessuno possa intervenire tempestivamente. Riteniamo che l’unica soluzione funzionale e possibile possa essere quella di installare un semaforo intelligente. In questo caso l’arrivo del treno sarebbe messo in evidenza da un segnale luminoso rosso, che eviterebbe attraversamenti in coincidenza dell’arrivo del treno in stazione».

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