Russiagate, Trump ammette: «Sono sotto inchiesta». Indagato anche il genero Kushner

«Sono indagato per aver licenziato il direttore dell'Fbi da parte dell'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dell'Fbi! Caccia alle streghe!». Ad ammetterlo è lo stesso Donad Trumop e il riferimento è a James Comey, da lui silurato il 9 maggio scorso, e al vicesegretario alla Giustizia, Rod Rosenstein, che ha affidato al procuratore speciale Robert Mueller l'inchiesta sull'interferenza della Russia nelle ultime elezioni presidenziali e sulla possibile collusione tra la campagna Trump e funzionari russi.

Negli ultimi giorni erano circolate indiscrezioni di stampa secondo cui Mueller ha ampliato il Russiagate per capire se il presidente ha ostacolato il corso della giustizia. In una serie di tweet mattutini, Trump ha continuato a sostenere di non aver fatto nulla di sbagliato nell'ambito del Russiagate. «Dopo 7 mesi di indagini e udienze della commissione (Intelligence del Senato, ndr) sulla mia 'collusione con i russi', nessuno è riuscito a mostrare una sola prova. Triste!», ha scritto.

Trump ha poi continuato prendendosela con la stampa, apostrofando i giornali nel modo che ormai gli è diventato consueto: i media falsi. «I 'fake media' detestano quando uso quello che si è dimostrato il mio potente account social media - più di 100 milioni di persone! Posso aggirarli», ha twittato. E la pioggia di tweet di oggi non accenna a fermarsi. Pochi minuti dopo il presidente ha proseguito, tornando a riferirsi alle indagini in corso sul Russiagate e su di lui: «Nonostante la caccia alle streghe che sta avvenendo in America, i numeri dell'economia e del lavoro sono ottimi. La regulation scende, il lavoro e l'entusiasmo salgono».


Robert Mueller sta indagando anche sulle operazioni finanziarie e imprenditoriali condotte da Jared Kushner, genero e consigliere di Donald Trump. Lo riporta il Washington Post, citando fonti investigative che parlano anche di indagini sulle operazioni finanziarie di altre persone molto vicine a Trump, come l'ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn e gli ex responsabili della campagna del tycoon, come Paul Manafort e Carter Page.

I media Usa avevano già svelato nelle scorse settimane come Kushner fosse coinvolto nelle indagini del Russiagate come «persona di interesse». Una notizia che mise in serio imbarazzo il presidente Trump durante il summit del G7 di Taormina, con il genero costretto a rientrare prima negli Stati Uniti insieme alla figlia di Trump, Ivanka. Ma è la prima volta che emerge come gli investigatori si stiano concentrando sulle operazioni finanziarie riconducibili a Kushner.

Finora nel mirino c'erano i suoi incontri con l'ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak e con Sergei Gorkov, numero uno della Vnesheconombank, banca di proprietà dello stato russo. Nell'incontro con Kislyak, Kushner avrebbe anche proposto di instaurare un canale di comunicazione diretto ma segreto tra la casa Bianca e il Cremlino.
Venerdì 16 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:49

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5 di 17 commenti presenti
2017-06-19 10:10:45
x giapax Il fatto che trump abbia plagiato il proprio elettorato non basta a farne un genio. Centinaia di guru plagiano gli adepti delle proprie sette in tutto il mondo ma Lei stesso non li considererebbe dei geni. Saluti.
2017-06-19 10:07:45
x unfregable e giapax Primo anche se fosse i quotidiani dominati dai "democrats" non li leggono in molti e quindi non hanno l'influenza che crede Lei. berluskoni, trump ed erdogan questo lo hanno dimostrato a sufficienza. Secondo trump è incapace visto che finora il muro non lo ha nemmeno cominciato, i suoi decreti contro i musulmani sono stati bocciati dai giudici che ha nominato lui stesso, non è stato capace nemmeno di abolire l'obamacare (per fortuna!), si è presentato impreparato al G7 etc etc etc. Terzo trump ha lo stesso difetto di berluskoni: come berluskoni è un uomo d'affari e semplicemente non capisce che la politica non (per fortuna! e a dispetto di quello che a suo tempo sostenevano i comunisti) fuziona come il mondo degli affari. Gli affaristi infatti prendono decisioni a breve termine visto che perseguono solo il proprio profitto; i politici (dovrebbero almeno) prendono decisoni di lungo termine e perseguono come scopo il vantaggio collettivo. Sono due mondi diversi e se si trasferisce il modo di pensare dell'uno sull'altro si fà la figura dell'incompetente. Saluti.
2017-06-19 09:58:03
x assad Adesso ci mancava anche la lobby anglosassone! Ogni volta che qualcuno cerca di spiegare questioni politiche di cui evidentemente non capisce granchè tira fuori a turno: gli ebrei, i musulmani, i comunisti, i socialisti, i fascisti, gli immigrati,i banchieri, gli illuminati, i massoni, i templari etc etc etc... Adesso Lei aggiunge anche la lobby degli anglosassoni! Come se la lista di quelli che "stanno dietro" non fosse già abbastanza confusa, contraddittoria e inconcludente. Perchè invece di perdere tempo cercando minoranze a cui dare la colpa dei problemi (si chiama scaricabarile, uno degli sport preferiti dagli italiani) non cerca di capire cosa si può fare di concreto per risolverli?
2017-06-19 09:51:16
x riziero Le ricordo che trump è stato eletto presidente non imperatore. In quanto tale non è al di sopra delle leggi. Se un presidente non rispetta le leggi del suo stato è assolutamente legittimo che sia rimosso. O no? Il pensiero unico sarà il Suo visto che crede ciecamente a ogni sparata di questo fantamiliardario cresciuto viziato e abituato a credere che tutto nella vita si compra. Altro che Soros...
2017-06-16 20:00:00
e ci voleva tanto per capire come funziona la mitica, ovvero demokrazia. se le elezioni le vince uno che non fa parte del pensiero unico, cioè quello loro, lo fanno fuori. Immaginate che succede in italia se vince salvini- i sinceri democratic sfasceranno tutto-
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