Pakistan, assalto armato all'università: almeno 30 morti, 4 terroristi uccisi

E' di almeno 30 morti il bilancio di un assalto armato rivendicato dai talebani in una università nella provincia di Khyber Pakthunkwa, del nord ovest del Pakistan. Lo ha dichiarato alla tv locale AbbTak News un responsabile della sicurezza dell'ateneo. Le fonti ufficiali pachistane hanno per il momento ammesso 21 morti, fra cui un professore e due guardie della sicurezza. L'ufficio stampa dell'esercito (Ispr) ha comunicato che quattro miliziani sono stati uccisi e che ora reparti speciali rastrellano il campus dove non si spara più.​

Il gruppo di talebani pachistani che risponde al comandante Omar Mansoor, e che fa riferimento al Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), ha rivendicato l'attacco. Lo scrive il quotidiano The Express Tribune. Nella sua pagina online il giornale aggiunge che secondo Mansoor «l'attacco è stato condotto da quattro uomini armati». Ma giornalisti pachistani specializzati, tuttavia, negano l'esistenza di tale rivendicazione.

La polizia ha riferito che tre uomini armati sono entrati verso le 9.30 (ora locale) nel complesso della Bacha Khan University Charsadda. Circa 3 mila studenti sono iscritti nell'ateneo. Sul luogo è giunto anche l'esercito e forze di polizia. L'università è dedicata al fondatore di un partito regionale laico, l'Awami National Party (Anp), che è originario di Charsadda. La città sorge a 50 km da Peshawar dove alla fine del 2014 i talebani assaltarono una scuola militare uccidendo circa 140 studenti.
Mercoledì 20 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 21-01-2016 11:34

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1 di 1 commenti presenti
2016-01-21 09:24:54
Non passa giorno che non registri un attentato terroristico in qualche parte del mondo. Fintantoche' non prenderemo davvero coscienza che tutte le vittime hanno la stessa dignita' non verremo a capo del problema. Che la vittima sia francese, siriana, statunitense, afgana, irachena, tedesca , israeliana, italiana, nigeriana o egiziana, non e' importante. Purtroppo i mezzi di comunicazione continuano a dividere le vittime tra quelle di serie a e quelle di serie b. I morti non hanno nazionalità ne' razza, non importa se cadono sotto i colpi dei terroristi o delle bombe intelligenti, e' ora che si ponga fine a questo massacro. Troppa gente continua a morire per mano di folli terroristi e criminali manovratori doppiogiochisti. La stragrande maggioranza degli esseri umani vuole vivere in pace, come se gia' non gli bastassero i problemi di tutti i giorni.
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