Rigopiano, trascinati dalla valanga e schiacciati: due vittime trovate dentro al caminetto

Li hanno trovati dentro il caminetto, con le mani davanti al volto per proteggersi dai crolli dei solai, dai pezzi di quell'albergo diventato la loro tomba. La tragedia del Rigopiano non ha mai fine. Ieri sera hanno ritrovato gli ultimi  corpi dei dispersi: 29 morti.  E nello straziante ritrovamento di corpi i soccorsi hanno scoperto due persone dentro il camino. La forza della valanga li ha spinti fino a lì. Impossibile per il momento identificarli: i volti sono totalmente sfigurati.

Non solo la tragedia delle vittime e delle famiglie spezzate: le prime 6 autopsie stanno rivelando dettagli atroci sulle morti: istantanee, e per altri concorrenza di cause, tra quali ipotermia e asfissia.
 

Sono stati identificati i corpi di altre tre vittime: si tratta di Valentina Cicioni, Foresta Tobia, Bianca Iudicone. In totale il numero di persone identificate arriva a 24. Cinque i corpi che si trovano all'obitorio dell'ospedale di Pescara, ancora da identificare ufficialmente.

Tra gli ultimi identificati c'è poi Emanuele Bonifazi, il receptionist dell'hotel. Trentuno anni, originario di Pioraco (Macerata), il ragazzo è stato identificato dai familiari. Il padre Egidio, responsabile della Protezione civile comunale di Pioraco, la mamma Paola Ferretti, insegnante, e il fratello Enrico erano accorsi in Abruzzo appena avuta notizia della slavina. Ieri un post drammatico del papà su Fb: «È finita».

Riconosciuti anche i corpi di Marco Tanda, il pilota 25enne della Ryanair originario di Gagliole (Macerata) e la fidanzata Jessica Tinari, di Lanciano. Il corpo di Marco è stato riconosciuto ieri sera dal fratello Gianluca: «ora che Marco non c'è più - le sue uniche parole - è il momento del silenzio». I due fidanzati sono stati ritrovati senza vita nella sala tv dell'albergo distrutto.
Giovedì 26 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 27-01-2017 08:55

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5 di 6 commenti presenti
2017-01-27 09:54:27
dalle testimonianze dicono, che nessuno pensava ad una valanga, ma bensì ad un terremoto, forse nel camino sono andati per proteggersi dal terremoto e non pensavano alla nave che avanzava.
2017-01-26 20:48:44
SE invece di 25 persone a scavare ce ne fossero state 250 fosse si sarebbe potuto fare prima e salvare qualche vita. Emergenza affrontata con molti ritardi e lacune
2017-01-26 20:48:29
SE invece di 25 persone a scavare ce ne fossero state 250 fosse si sarebbe potuto fare prima e salvare qualche vita. Emergenza affrontata con molti ritardi e lacune
2017-01-26 18:48:13
Magari fosse sestavamejo....girar la testa dici?la nostra dura realta' va oltre queste tragedie ahinoi....siamo un popolo di pressapochisti,fatalisti,ipocriti e non mi far dire altro...che pero' si lamentano di chi li amministra. Io molto umilmente credo che loro siano semplicemente lo "specchio" della nostra societa'......siamo complici!!!mettiamocelo bene in testa,e vediamo di invertire la rotta una volta per tutte. Noi siamo fermi ancora al dover capire che nei pressi degli attraversamenti pedonali ci si ferma.... Aivoglia a pedalare!!! Per ora ,almeno per ora, lasciamo questa povera gente al proprio dolore e con un po' di rispetto... L'articolo, almeno per quanto mi riguarda ,non scuote un bel niente...di non gia' scosso. Anzi lo trovo inopportuno e mi auguro non sia alla ricerca del gusto del macabro. Perdonate lo sfogo
2017-01-26 16:04:06
Inutile girare la testa dall'altra parte, bisogna affrontare la dura e cruda realtà: a Rigopiano c'è stato l'orrore più totale. Che queste povere persone riposino in pace. Mi auguro inoltre che i responsabili, una volta tanto, paghino e che veramente questo episodio serva almeno a scuotere le coscienze dei tanti che prendono tutto a barzelletta o alla leggera, anche in situazioni gravi e delicate.
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