Concorso truccato all'Agenzia delle Dogane, in 12 rischiano il processo

Gazzette ufficiali taroccate e contenenti temi precompilati per il concorso del luglio 2013 per 69 posti di dirigenti di seconda fascia all'Agenzia delle Dogane. Sono le accuse per tre commissari di esame e nove candidati, che adesso rischiano il processo.
Il pm di Roma Mario Palazzi, a conclusione degli accertamenti, ha notificato agli indagati il relativo avviso, ossia l'atto che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Tentata truffa, rivelazione del segreto d'ufficio e violazione di una legge del 1925, numero 475, che punisce chi copia durante i concorsi pubblici.
Secondo quanto verificato, sarebbero stati nove i candidati (un migliaio quelli ammessi al concorso) ad
utilizzare le tracce precompilate, tramite la consultazione, ammessa per la prova d'esame, delle Gazzette ufficiali. I temi da loro consegnati erano identici alle tracce possedute.
Le indagini presero le mosse dalla scoperta di una corrispondenza via mail con scambio dei temi.
Un contributo determinante è stato fornito agli inquirenti anche da un ex dirigente dell'Agenzia delle Dogane e dall'esito di perquisizioni fatte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma nel settembre dello scorso anno in nove uffici dell'ente pubblico, che dipende dal Dipartimento delle Finanze, e presso
un'abitazione. Il concorso fu anche sospeso dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio per un vizio di procedura: per i giudici amministrativi era stato violato da parte della commissione il principio della collegialità nella correzione dei temi. E inoltre fu accertato che alcuni elaborati, evidentemente copiati, erano identici.
Lunedì 11 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12-12-2017 14:59

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3 di 3 commenti presenti
2017-12-12 10:08:55
Ma va? Ma non mi dire! In un paese dove la correttezza delle istituzioni è quasi leggendaria c'è chi fa queste cose?!? Meriterebbero la pena di morte per aver infangato la decennale immacolata fama di regolarità dei concorsi statali italiani!
2017-12-12 09:09:55
Nel 96 feci un concorso per una qualifica di terzo livello, agli altri chiesero la capitale della Francia oppure il fiume pi√Ļ lungo d'Italia, a me il calcolo dei resti nella legge elettorale proporzionale secondo il metodo Dont..
2017-12-12 07:58:16
In Italia, la dirigenza pubblica o privata è un titolo onorifico che si dispensa agli amici ed ai servitori fedeli. Non ha nessuna attinenza colla funzionalità del sistema di cui si è nominati dirigenti, capacità, esperienza e merito non sono solamente ininfluenti, ma apertamente dannosi. L'onorificenza ha sostituito la porpora cardinalizia della chiesa medioevale, che si concedeva anche ai bambini o ad impenitenti libertini; nonché i titoli nobiliari che nell'Italia monarchica andavano anche e soprattutto a mascalzoni servili. La dirigenza, in Italia, altro non è che una prosecuzione della lotta alle investiture. Che volete che sia se il Paese va male, se non è efficiente, se è considerato tra i peggio organizzati del mondo!
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