Bergamo, donna travolge con l'auto e uccide uomo che la minacciava con un coltello

Una donna italiana ha investito e ucciso questa mattina a Villongo (Bergamo) un uomo che poco prima l'aveva minacciata e aggredita con un coltello. L'episodio attorno alle 8 in via Roma. La vittima ha 44 anni, mentre la donna ne ha 43. Sembra che l'uomo, che secondo i carabinieri è di nazionalità indiana, già da tempo la infastidisse in modo pesante. Stamattina l'ennesimo appostamento dell'uomo, fuori dal luogo di lavoro della donna, impiegata nella bilbioteca di Villongo.

La donna è stata ferita dall'uomo a un braccio con un coltello, quindi è scappata in auto e, uscendo in retro dal parcheggio della biblioteca, lo ha investito, pare accidentalmente. Motivo per cui al momento la procura di Bergamo non l'ha indagata. L'uomo è caduto a terra e a causa delle ferite riportate nell'investimento è morto poco dopo. Sul posto il 118 e i carabinieri che stanno indagando sul caso.

La donna nega che tra loro due vi sia mai stata una relazione. C'era soltanto un'amicizia. Pare, stando alla sua versione, che da qualche tempo l'uomo si fosse invaghito di lei, che è però sposata e madre di un bambino. Anche l'albanese era sposato con una connazionale e padre di due figli. I due si conoscevano da oltre 10 anni, ma la donna ha chiarito di non avere mai avuto rapporti intimi con l'uomo.

Soltanto negli ultimi giorni pare che lui si fosse fatto particolarmente insistente: l'avrebbe minacciata con messaggi sempre più frequenti e presentandosi di persona davanti a lei, l'ultima volta a Chiari. La donna ha dichiarato che l'uomo aveva speronato la sua auto. Per questo lei si era presentata dai carabinieri della locale stazione, ma non aveva formalizzato la denuncia. I militari avevano poi chiamato in caserma anche l'albanese. La donna non risulta indagata. Secondo la procura di Bergamo non si configurerebbe alcun reato.
Lunedì 19 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 20-06-2017 08:10

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5 di 20 commenti presenti
2017-06-21 23:42:04
E beh, daie e daie alla fine la corda si spezza e succedono fatti del genere. E aumenteranno purtroppo, fin quando gli "ipovedenti" che presiedono all'invasione dei cosiddetti migranti non saranno costretti ad inforcare un bel paio di occhiali e constatare lo sfascio che avranno permesso. Eppure la storia ha dimostrato che un popolo sopporta, sopporta, sopporta finché perde la pazienza e allora sono guai seri.
2017-06-19 20:05:48
Ma era albanese o invece indiano, il persecutore ucciso?
2017-06-19 21:20:03
Era un Indo-albanese
2017-06-19 14:57:07
Adesso , gli stalker, li importiamo pure dall'Asia. Roba da non credere !
2017-06-19 14:38:58
Come uomo, mi vergogno degli attuali esponenti del mio sesso. Però sarebbe molto meglio che anche loro venissero presi come... le "donne e i buoi"...
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