Frosinone, caso "Forum": il Comune valuta
una sanzione fra i 7 e i 15 milioni. L'M5S incalza

di Alessandro Redirossi
Il Comune valuta l'ipotesi di una maxi-sanzione, con cifre che potrebbero oscillare tra i 7 e i 15 milioni. Parliamo del caso relativo alla realizzazione dell’immobile di Selva Piana, meglio noto come “Forum”, che oltre ad attività commerciali oggi ospita anche aree comunali, con gli uffici di Vigili e Protezione civile.
LA STORIA
Una lunga e intricata vicenda che parte ai tempi dell’amministrazione Marzi. Dopo il permesso a costruire del 2002, la società Forum srl realizza un fabbricato difforme rispetto a quanto autorizzato. Il Comune, di fronte all’abuso, invece di acquisire l’intero immobile realizzato dalla “Forum”, dopo un parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici arriva a un accordo con il privato, in cambio di prescrizioni e acquisizione da parte dell'amministrazione di alcune aree. Con una transazione approvata nel 2008. Fra dubbi e questioni che sono finiti nel ciclone giudiziario che ha visto anche andare a processo tecnici ed ex amministratori.
LA SANZIONE
Sul fronte amministrativo, nella transazione del 21 luglio 2008 era sancito l’obbligo per la Forum srl di versare all’amministrazione comunale una  “sanzione amministrativa congruente con la concessione edilizia" del 2002. Sanzione da quantificare “al momento del rilascio del nuovo permesso a costruire in sanatoria”.Negli anni successivi vengono rilasciati due permessi a costruire relativi all’immobile. Nel 2009 alla società  Forum srl e nel 2014 alla Db Group srl (subentrata, come nuova proprietaria del fabbricato). Ma la sanzione non viene quantificata. Nel marzo del 2015, dopo la convenzione con la DB Group srl e con i lavori in esecuzione all’ex Forum, il Comune finalmente ravvisa “l’urgenza di dover acquisire” dall’Agenzia delle Entrate una valutazione del fabbricato “al fine di calcolare il valore della sanzione”.
Nel marzo 2016 l’Agenzia delle Entrate stima che il valore dell’immobile autorizzato nel 2002 sarebbe stato di 12,9 milioni di euro. Mentre viene riconosciuto un valore di 17,7 milioni per l’immobile autorizzato con il permesso del 2009. 
IL GRUPPO DI LAVORO
Ad agosto 2016 l’ex dirigente all’Urbanistica Francesco Acanfora dà vita a un gruppo di lavoro composto dai tecnici comunali per valutare il possibile importo della sanzione. A fine 2016 le due ipotesi del gruppo di lavoro sulla base di un'interpretazione normativa. La prima è quella di considerare una sanzione da circa 15 milioni di euro, considerando la costruzione come totalmente difforme rispetto al titolo edilizio del 2002. Sottraendo dal valore dell’immobile autorizzato nel 2009 (17,7 milioni) i 2,5 milioni di valore delle aree dell’ex Forum nella disponibilità del Comune. La seconda ipotesi è una sanzione da 7,7 milioni di euro. Pari al doppio dell’incremento del valore di mercato acquisito dall’immobile di Selva Piana dopo il permesso in sanatoria del 2009 (17,7 milioni meno 12,9), diminuito dei 2,5 milioni delle aree comunali. Insomma, la sanzione secondo i tecnici dovrebbe ballare fra i 7,7 milioni e i 15 milioni di euro. In ogni caso  si tratterebbe di una svolta epocale per le casse comunali, alle prese dal 2013 con tagli e procedura di riequilibrio. Il 19 gennaio 2017 l'ex dirigente Acanfora avvia, con determina, una verifica di legittimità sui permessi a costruire relativi all’ex Forum rilasciati dal Comune nel 2009 (alla Forum srl) e nel 2014 (alla Db Group srl) in quanto autorizzati senza quantificare la “congrua sanzione”. Ora si attendono le determinazioni finali del Comune e l'eventuale definizione del procedimento relativo alla sanzione. Per capire se la sanzione verrà effettivamente applicata e quale sarà la cifra finale.
L'M5S INCALZA
Alla vicenda si sta interessando il Movimento 5 Stelle. Che ha intenzione di presentare un’interrogazione per sollecitare una soluzione. “La questione della mancata irrogazione della sanzione non ci ha lasciati indifferenti – spiega il consigliere comunale del M5S Marco Mastronardi - Questa vicenda è molto importante dal punto di vista economico, alla luce delle drammatiche condizioni di cassa in cui versa il Comune. Ma ancor di più da quello della salvaguardia di un principio fondamentale: la “parità di trattamento” per tutti i cittadini".
 
Mercoled├Č 6 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:28

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