Violentata sotto la minaccia di un coltello

«Mi minacciava con un grosso coltello e pretendeva che io facessi sesso con lui». Questo il racconto della giovane, oggi maggiorenne, all’epoca dei fatti minorenne, davanti ai giudici del Collegio del Tribunale di Avezzano durante il processo che si è tenuto ieri. Sotto accusa un 35enne di Celano, che deve rispondere di violenza sessuale nei confronti di una minore. I fatti sono avvenuti nel 2010 nell’abitazione dove l’uomo aveva accolto sua madre. Quello che per lei doveva essere una persona fidata, dal momento che ospitava la madre, si era mostrato con un altro volto. Se ne era accorta dopo qualche giorno. «Dopo aver bevuto molto alcol, fumato e fatto sesso in mia presenza, iniziavano una violenta lite nella quale venivo mio malgrado coinvolta - racconta la ragazza - . Nell’occasione venivo colpita con un violento pugno in pieno volto da mia madre». E’ per questo che nella triste vicenda è coinvolta anche la madre, B.G., 44 anni, polacca, assistita dall’avvocato Domenico Elig, con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della figlia. E la madre è stata già condoannata a due anni dal Tribunale di Avezzano e la sentenza è stata confermata dalla Corte d’Appello.
Venerdì 12 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:29

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