Chieti, i ladri svuotano la cassaforte del parroco mentre lui celebra la messa

di Gianluca Lettieri
I ladri assaltano la casa del parroco all’ora della messa, spaccano la cassaforte e fuggono con oro e gioielli. È successo Chieti, alla Madonna delle Piane, popoloso quartiere dello Scalo. Il raid è scattato nel tardo pomeriggio di giovedì, quando don Rocco Marsibilio stava celebrando la funzione religiosa nella vicina chiesa. È stato un colpo mirato, perché i malviventi sapevano che in quel momento avrebbero potuto agire indisturbati. Per penetrare nell’abitazione all’interno della palazzina di viale Unità d’Italia non sono state forzate porte o finestre, perché la banda era in possesso di una copia delle chiavi. Saranno le indagini a dire come questo è stato possibile. Fatto sta che i malviventi sono andati a colpo sicuro e, armati di arnesi da scasso, sono riusciti ad aprire la cassaforte e portare via oro, gioielli e buoni postali. Il danno è ancora da quantificare. Di certo si tratta di preziosi dal grande valore affettivo, considerando che appartenevano alla mamma del sacerdote, morta da qualche anno. Quasi sicuramente all’esterno dell’abitazione c’era un complice che fungeva da “palo”, pronto a lanciare l’allarme in caso di necessità. I vicini hanno sentito alcuni rumori, ma non si sono insospettiti più di tanto. Così don Rocco si è accorto del raid solo al termine della messa, quando è tornato a casa. Probabilmente i ladri avevano da poco portato a termine il loro piano.

Il colpo andato a segno nell’abitazione dello stimato e ben voluto parroco non è stato l’unico furto compiuto allo Scalo nelle scorse ore. Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, è stato preso di mira il distributore Ip di Brecciarola, in via Aterno. Stavolta i ladri non si sono affidati ad auto-ariete o mole, ma hanno puntato su un trucco più “silenzioso” eppure ugualmente efficace: un adesivo posto all’estremità di un’asta per rubare le banconote del self-service. I due malviventi, con il volto coperto, sono stati riprese dalle telecamere mentre introducevano nella colonnina un tubo flessibile, a cui restavano attaccati i soldi. Dopo aver calato l’asta e “pescato” il denaro, la sollevavano lentamente facendola uscire dalla fessura dove solitamente il cliente inserisce le banconote. Sul caso sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Chieti. I militari dell’Arma continuano a indagare anche sull’incendio doloso che ha distrutto l’edicola di via Discesa delle Carceri, a due passi dal centro: è caccia al piromane filmato dal sistema di videosorveglianza.
Sabato 18 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:05

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