Vis Artena, l’umiltà di Campolo:
«Arrivo carico, ma in punta di piedi»

Martedì 11 Giugno 2019 di Tiziano Pompili
Era una delle ultime panchine delle laziali di serie D rimasta vacante. Alla fine la Vis Artena ha optato per Stefano Campolo, tecnico reduce da alcune ottime stagioni in Eccellenza tra Morolo e Arce (nell’ultimo anno). «Sarà la mia prima volta in serie D da allenatore, anche se questa categoria l’ho fatta un anno a Ferentino da giocatore. Paura? Non se ne debbono avere se si studia e ci si aggiorna continuamente, ma non sono nemmeno il tipo che ama fare proclami: sono un “animale da campo” e cercherò di far rendere al massimo questa squadra. Sono carico, ma entrerò nell’ambiente della Vis Artena in punta di piedi e con tanta umiltà provando a proporre la mia idea di calcio».
 
La trattativa per portarlo sulla panchina della società rossoverde è stata rapidissima. «Abbiamo fatto tutto in pochi giorni: mi ha fatto grande piacere l’interessamento di una società seria che ha fatto davvero bene negli ultimi anni. Ho lasciato un club come l’Arce che mi ha dato tanto dove ho costruito un bellissimo rapporto con il presidente e tutto l’ambiente».
 
Campolo raccoglie la pesantissima eredità di un Francesco Punzi che ha fatto giocare in maniera davvero entusiasmante la “matricola” artenese. «Ho già fatto pubblicamente i miei complimenti a Punzi che ha portato avanti un lavoro eccellente, ma credo che i paragoni siano poco utili e li lascio fare eventualmente alla stampa. Che tipo di Vis Artena vedremo? Innanzitutto a livello tecnico posso contare sulla presenza in società di persone estremamente competenti: sono certo che allestiranno una rosa all’altezza del campionato di serie D».


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