Scarpe rosse: a Napoli lo spettacolo multimediale contro il femminicidio con Maria Rosaria Omaggio e con Pino Quartullo

Giovedì 25 Giugno 2020 di Ida Di Grazia
Scarpe rosse: a Napoli lo spettacolo multimediale contro il femminicidio

Scarpe rosse: a Napoli lo spettacolo multimediale contro il femminicidio con ​Maria Rosaria Omaggio e con Pino Quartullo. Il prossimo 5 luglio nel Cortile D’onore del Palazzo Reale di Napoli alle ore 21 andrà in scena Scarpe rosse, un progetto teatrale che si snoda tra parole, danza, musica e video per ricordare e raccontare le donne vittime di violenza nella Storia.

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Scarpe rosse è uno spettacolo multimediale di e con Maria Rosaria Omaggio e con Pino Quartullo e la compagnia di danza e musica Movin’Beat, prodotto da Angelaria associazione culturale. Scritto dalla stessa attrice, in collaborazione con Maria Letizia Compatangelo, Scarpe rosse debutterà nell’ambito del NTFI 2020 per mettere in scena la memoria delle donne vittime di femminicidio, fenomeno antropologico, purtroppo ancora attuale, che ha origine nella Storia antica.  «Un compito, un dovere morale, andare all’origine del senso di proprietà che l’uomo nutre da sempre nei confronti della donna», sottolinea la Omaggio, anche Ambasciatrice Unicef da quindici anni. 
È di capitale importanza la memoria, parlare delle donne del passato, se vogliamo curare e redimere il presente. Tutto è nato dall’incontro con Stella Fanelli, italianista che si occupa di questa ricerca da anni e che ha curato la consulenza. Una donna a confronto con un uomo, dall’antichità a oggi, al di là del tempo e dello spazio. Un uomo, interpretato da Pino Quartullo, è tutti gli uomini e una donna, Maria Rosaria Omaggio, tutte le donne. Insieme rendono viva l’indagine, offrono reali testimonianze e interrogazioni. Le vicende sono potenziate dall’emozione della danza su musica remix con quelle legate al personaggio, a cura della compagnia Movin’Beat con le coreografie di Antonella Perazzo e i musicisti compositori Gianluca Perazzo e Mario Perazzo. Le immagini rielaborate, per l’abile proiezione del video artist Mino La Franca, conducono in atmosfere, luoghi e epoche diverse, ma la condanna è la stessa. Per citarne alcune: Lucrezia di Collatino, Pia de’ Tolomei, Francesca da Rimini, Artemisia Gentileschi, Beatrice Cenci. E si chiamerà Maria colei che rappresenta le donne morte in Italia per femminicidio durante il recente lockdown del 2020. Per ogni testimonianza scarpe rosse, ognuna della foggia della sua epoca, dotazione storica di Fenice Calzature, portate a bordo palco e illuminate di volta in volta da una colonna di luce. Alla fine, tutte accese, saranno sbarre da prigione di un unico doloroso avvenimento, che prosegue ai nostri giorni. Ma… verranno aperte e la luce accecante potrà invadere il palco e i pensieri.  Il progetto ha il patrocinio di UNICEF Italia (Maria Rosaria Omaggio è Goodwill Ambassador dal 2005), SalvaMamme e la Valigia di salvataggio, Women for Women Against Violence, Mai Più Violenza Infinita e il CENDIC- Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea.

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