Pellicola e zoom per imparare lo scatto perfetto

Martedì 22 Gennaio 2019 di Andrea Nebuloso

Scattare una foto è diventato oramai un gesto naturale. Un rito quotidiano come il caffè la mattina. Basta avere un telefonino di buona qualità e il più è fatto. Ma proprio la ricerca della foto perfetta ha avviato un processo curioso: proprio grazie all'uso quotidiano di smartphone e tablet, infatti, la fotografia sta vivendo una seconda giovinezza e la richiesta di corsi base e avanzati per imparare l'arte dello scatto è in continua crescita. Gli apparecchi oggi, infatti, sono molto evoluti ed anche in modalità automatica spesso restituiscono un risultato di ottima qualità. Presentano però dei limiti in condizioni di luce critica, superabili solo attraverso l'utilizzo di una reflex o una mirrorless. Una bella foto o la foto che immaginiamo è solo e sempre frutto di una conoscenza delle basi della tecnica fotografica: tempo, diaframma, profondità di campo.
 

 

Il passaggio dallo smartphone alla reflex diventa quindi obbligato, cosi come l'iscrizione ad un corso di fotografia. «Proprio da questa considerazione - spiega Luigi Mistrulli - abbiamo avuto l'idea di aprire lo scorso anno l'associazione Policromi su via Casilina, fra i quartieri Pigneto e Tor Pignattara, con l'obiettivo di divulgare attraverso dei professionisti del settore la cultura fotografica. Il progetto è stato subito un successo: abbiamo esaurito i posti nelle prime due edizioni del corso base di fotografia».
Si sono iscritti giovani universitari, impiegati, precari e pensionati, nativi digitali e persone che hanno abbandonato la macchina fotografica con i rullini negli anni 90. La prossima edizione del corso base, dal 5 marzo, ha già ottenuto molte adesioni, nonostante il corso sia stato pubblicizzato solo la scorsa settimana».
Anche lo Studio Parioli fotografia organizza corsi sulla fotografia digitale. «I nostri iscritti vanno dai 15 ai 70 anni - dice Gilberto Malpinti - è bello vedere giovani e anziani uno accanto all'altro confrontarsi e discutere su un'angolazione o su una luce». Anche in questo caso sold out. I costi? Dai 250 ai 350 euro per dieci lezioni. Chirale è il primo spin-off imprenditoriale nato nell'ambito di Roma Maker.
Lo scorso fine settimana ha concluso un workshop sulla fotografia analogica in bianco e nero partendo dalla preparazione dei rullini fino alla realizzazione delle stampe. Quasi un corso vintage per cultori della materia, ma che invece ha attratto persone di tutte l'età. Insomma un fenomeno sempre più in espansione come i collezionisti di fotografie, che vanno alla ricerca della fotografia pura, paragonabile al vinile nella musica, ossia quello scatto che elimina l'intervento dei pixel utilizzati nel digitale.

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