Lunedì nero per le Borse. A Milano raffica di sospensioni

Lunedì 8 Febbraio 2016
(Teleborsa) - Inizio di settimana da brivido per Piazza Affari e le principali Borse europee. A scatenare il panic selling il nuovo ribasso delle quotazioni del greggio ma anche i rinnovati timori per una Grexit alla luce delle presunte fratture tra il Governo Tsipras e i creditori internazionali e il crescente malcontento dei cittadini ellenici. Non hanno aiutato l'avvio in rosso di Wall Street, che ha definitivamente fatto precipitare i listini del Vecchio Continente sui minimi, e i rumors sulla possibile insolvenza di Deutsche Bank che ha riportato l'attenzione sulla delicata questione dello stato di salute del sistema bancario dell'Eurozona. Sul valutario lieve aumento per l'Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,31% mentre tra le commodities l'oro balza assieme a yen e obbligazioni, visti come beni rifugio nei momenti di fuga dall'azionario, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) riprende la propria parabola discensionale scambiando ora a 30,67 dollari per barile. Sensibile peggioramento dello spread, che pure risente del panic selling raggiungendo quota 145 punti base, 20 punti base in più rispetto al precedente, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento dell'1,69%. Tra i mercati del Vecchio Continente, Francoforte che segna una discesa del 3,30%, poco aiutata dal crack di Deutsche Bank (-10%). A picco anche Londra -2,71% e Parigi  -3,20%. Giornata nera per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che lascia sul parterre il 4,69%. In Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,31 miliardi di euro, dai 3,41 miliardi della seduta precedente; mentre i volumi scambiati quest'oggi sono passati da 1,36 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,5 miliardi. 227 sono le azioni scambiate: tra queste, 212 titoli hanno chiuso in rosso, mentre 11 azioni hanno terminato in territorio positivo. Invariate le altre 4 azioni del listino milanese. Affondano o perdono terreno tutte le Blue Chip di Milano. Le più forti vendite si sono manifestate su Saipem, che ha terminato le contrattazioni con un calo 25,29% dopo che S&P ha messo il rating sotto credit watch. In apnea Banca Mps e Banca Popolare dell'Emilia Romagna, entrambe con cali di quasi il 12%, ma anche Poste Italiane, che arretra del 10%. Tra i protagonisti del FTSE MidCap balza Banca Intermobiliare (+12,84%) con il mercato che ha reagito più che bene alla nomina del nuovo Presidente. Bene anche Engineering, IREN e Banco di Desio e della Brianza. Le più forti vendite, invece, si sono manifestate su Saras, Banca Ifis, Banca Carige e Credito Valtellinese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

«Gli strapperei le braccia»: Dessì e la cura al malaffare

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma