Donne, la parità (anche economica) è ancora lontana: il 21% non ha accesso ad un conto corrente

Lunedì 30 Ottobre 2017

(Teleborsa) - Parità economica ancora lontana. Le donne, non tutte ma tante, dipendono dagli uomini. Il 50% delle donne dichiara un reddito inferiore al partner, il 41,2% delle donne sostiene di gestire il bilancio familiare, ma in realtà gestisce le spese quotidiane, mentre le spese straordinarie e gli investimenti sono appannaggio degli uomini. E' quanto emerge da una indagine, affidata dal Museo del Risparmio di Torino a Epistemel, sul grado di consapevolezza e padronanza della popolazione italiana femminile nella gestione del denaro. DATI PREOCCUPANTI - "Un risultato eclatante della ricerca è che circa il 21% delle donne italiane non ha accesso ad un conto corrente e il 9% non ha neanche un conto corrente di tipo familiare, ciò significa che non hanno un bancomat o una carta di credito, e quindi dipendono interamente dal proprio partner o dai propri genitori nella gestione del denaro" ha spiegato Giovanna Paladino, direttrice del Museo del Risparmio di Torino. "Sono dati moto scioccanti che fanno vedere una realtà molto radicale, in cui solo gli uomini si occupano del risparmio e degli investimenti, mentre le donne hanno una posizione più laterale. Sono dati coerenti con l'attuale situazione italiana in cui le donne che lavorano sono il 45%. Quando lavorano spesso hanno salari inferiori agli uomini e poche donne scelgono campi di studio che hanno familiarità con i termini dell'economia e della finanza" ha commentato Del Boca. Più ottimista Elsa Fornero: "Abbiamo dati da un lato sconcertanti e decisamente fuori linea rispetto a quelli che consideriamo paesi più avanti sotto il profilo dell'uguaglianza di genere. Ma da questa ricerca emerge anche un Italia che risparmia, un dato non cosi' scontato all'estero e soprattutto negli Stati Uniti". Il 68,8% per cento delle donne, infatti, dichiara di risparmiare parte del proprio reddito, ma solo il 20% lo fa intenzionalmente. E chi investe tende a prediligere titoli poco rischiosi, che pero' sono anche meno redditizi. C'è poi una forbice di donne tra i 25 e i 44 anni, laureate, che hanno comportamenti nella gestione del denaro molto simili a quelli maschili. 

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