Dazi, il Made in Italy rischia grosso. Monito di Coldiretti: "Subito stop sanzioni alla Russia"

Domenica 11 Marzo 2018
(Teleborsa) - E' guerra sui dazi. Soffiano venti di guerra commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti dopo la decisione del presidente statunitense di imporre tasse doganali del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio. Una misura che il Tycoon si è affrettato a definire "una necessità per la sicurezza" degli Stati Uniti che, se applicata anche sull'Ue, penalizzerebbe soprattutto i grandi esportatori come il nostro Paese. Sul piatto, infatti, ballano 40,5 miliardi di esportazioni Made in Italy che hanno raggiunto nel 2017 il record storico grazie ad un aumento del 9,8% rispetto all'anno precedente, come rivela l'analisi condotta dalla Coldiretti che, proprio in queste ore, lancia un monito.

"Dopo quasi 4 anni i cambiamenti del quadro internazionale impongono un tempestivo ripensamento delle sanzioni economiche decise nei confronti della Russia dall'Unione europea che non può sopportare il moltiplicarsi dei fronti di scontro commerciale". Lo dice Coldiretti nel sottolineare che scadono a giugno le misure varate dall'Ue nei confronti del Paese guidato da Vladimir Putin sotto la spinta degli Stati Uniti che hanno appena imposto dazi a prodotti europei.

UN BLOCCO CHE CI E' COSTATO CARO - "Le sanzioni europee hanno scatenato la rappresaglia della Russia - prosegue - che ha deciso l'embargo totale per una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all'ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia e Australia. Il risultato è stato che per questi prodotti agroalimentari le spedizioni italiane in Russia sono state completamente azzerate e che complessivamente le esportazioni made in Italy sono state di poco inferiori a 8 miliardi nel 2017, circa 3 miliardi in meno del 2013, l'anno precedente all'introduzione delle sanzioni. Un blocco, insomma, che è costato decisamente caro all'Italia.

MADE IN ITALY (DA RECORD) ANCORA A RISCHIO - "Dopo le decisioni di Trump sull'acciaio si apre - sostiene la Coldiretti - un pericoloso terreno di scontro che rischia di estendersi all'agroalimentare Made in Italy che ha concluso il 2017 con il record dell'export nel mondo di 41 miliardi di euro (+7% rispetto al 2016). Gli Usa si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna con circa 4 miliardi di di esportazioni di cibo e bevande, in aumento del 6% nel 2017. Il vino con 1,3 miliardi risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta". © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Se il pupo gioca a pallone il Natale costa 200 euro

di Mimmo Ferretti