Copyright, l'Europarlamento rinvia la riforma ma delude imprese settore

Giovedì 5 Luglio 2018
(Teleborsa) - Il Parlamento europeo ha rinviato l'attesa riforma del Copyright, deludendo i rappresentanti dell'editoria e della carta stampata, che contavano in una revisione delle norme del settore per la protezione dai giganti del web. Tutto slitta a dopo l'estate: il provvedimento tornerà in discussione a settembre.

"Oggi è un giorno importante, il segno tangibile che finalmente qualcosa sta cambiando anche a livello di Parlamento europeo. La seduta plenaria di Strasburgo ha rigettato il mandato sul copyright al relatore Axel Voss smontando l'impianto della direttiva bavaglio", ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio, che aggiunge "nessuno si deve permettere di silenziare la rete e distruggere le incredibili potenzialità che offre in termini di libertà d'espressione e sviluppo economico".

Ma non sono d'accordo le lobby dell'editoria che parlano di occasione persa. Per il presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi, si tratta appunto di "una grande occasione mancata" poiché "il diritto d'autore è libertà".

Contraria anche l'associazione della stampa FIEG. Il Presidente Andrea Riffeser Monti afferma che "il copyright deve essere tutelato in tutto l'ambiente digitale, individuando soluzioni concrete e ragionevoli, ma senza mai rinunciare all'affermazione del principio di una equa remunerazione per i contenuti di qualità".

Contraria anche Confindustria Radio Televisioni, la divisione che rappresenta gli iscritti del settore, che afferma: "la clamorosa bocciatura del testo di direttiva copyright avvenuta oggi a Strasburgo scrive una pagina nera nella storia del nostro Continente, destinata, se non si recupera un testo equilibrato, a umiliare la cultura, la creatività, l'economia stessa delle attività legate alla proprietà intellettuale europea". © RIPRODUZIONE RISERVATA