Vittorio Brumotti dopo l'aggressione a "Striscia": «Non lo faccio per audience, mio padre era un carabiniere»

MILANO – “Non lo faccio per soldi non lo faccio per #audience ma lo faccio per vocazione, il mio papà è stato un carabiniere, amo la legalità e avrei voluto fare il carabiniere!”. Dopo l’aggressione subita a Palermo durante uno dei suoi servizi per "Striscia la notizia", Vittorio Brumotti dice la sua su Instagram postando una foto che lo vede vestito da carabiniere.

“Ieri abbiamo visto un altro lato dello zen di Palermo – ha scritto in un altro post accomapgnato dalla foto della macchina colpita da un proiettile - tutto molto apprezzabile e se avessi avuto tempo l’avrei mostrato anche io,ho passato giorni in quel quartiere mascherato per vedere i bambini giocare le famiglie unite..... ma più palesemente ho notato la gente che domina in modo malavitoso,ho notato anche le forze dell’ordine e il loro operato.... quando arrivo mi mimetizzo con il territorio e filmo ogni cosa ma poi vi riassumo tutto in pochi minuti nella trasmissione,non pensatemi superficiale ma molto attento alle problematiche e so che tanti di loro per mangiare fanno dell’illecito.Il mio Scopo e svegliare la politica per far sì che non si debba vivere solo di illecito,mai traviare le verità e l’omertà va sconfitta.Comunque ieri abbiamo notato che allo zen di Palermo si spaccia regolarmente anche adesso! Mi chiamano ABBOMBAZZA perché sono pronto a lanciare notizie scomode ma bomba 😜! I love you ❤️”.
   

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