Covid, casi al Giovanni XXIII e a Villa Rosa. In arrivo test salivari per i più piccoli

L'Uscovid di Viterbo
Il virus continua a insinuarsi all’interno delle rsa. L’ultimo focolaio scoperto dalla Asl è all’interno del Giovanni XXIII di Viterbo: qui, al momento,...

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Il virus continua a insinuarsi all’interno delle rsa. L’ultimo focolaio scoperto dalla Asl è all’interno del Giovanni XXIII di Viterbo: qui, al momento, sono stati scoperti 5 ospiti positivi. Altri tamponi sono in attesa di refertazione. Un caso accertato anche all’interno di Villa Rosa, sempre nel capoluogo. A darne notizia il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli: il cittadino interessato, “che da diversi mesi è a Villa Rosa, avendo un po' di febbre è stato ricoverato in osservazione a Belcolle”.

Intanto, novità in arrivo per facilitare lo screening tra i più piccoli. Se sinora la Asl ha utilizzato i test antigenici al fine di scovare il Covid-19 tra gli alunni delle secondarie di primo e di secondo grado (circa 1.200 sinora gli studenti coinvolti), a breve i sanitari avranno a disposizione uno strumento meno impattante per i bambini della primaria e dell’infanzia: i test salivari.

Come si legge nel provvedimento, “l’appalto ha per oggetto l’attivazione di un sistema per la ricerca dell’antigene del virus Sars-Cov-2 da campioni biologici salivari per lo screening di soggetti asintomatici in età pediatrica”. L’investimento è di circa 250mila euro per 25mila test che dovranno essere consegnati alla Asl entro 30 giorni dal fornitore.

Sempre sul fronte dei nuovi servizi messi in campo per sconfiggere la pandemia, la Asl ha attivato una seconda équipe Uscovid – la prima è operativa da tre settimane - incaricata di erogare un servizio a domicilio, a supporto dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Oltre 200 gli interventi effettuati nelle prime settimane di attività all’interno delle case dei pazienti positivi, le cui condizioni cliniche necessitano di una consulenza medica ma non di ricovero. Un nuovo servizio territoriale che funziona anche da filtro per evitare accessi inappropriati in Pronto soccorso.

Rispetto alla curva epidemica, ieri 151 casi accertati in 38 comuni del Viterbese e due morti (un 73enne di Civita Castellana e una 92enne di Montefiascone). Da segnalare anche il record di guariti: ben 93 in 25 paesi. A Montalto di Castro, oggi e domani chiusa con ordinanza del Comune la scuola dell’infanzia per lavori di sanificazione, dopo la quarantena precauzionale alla quale è stata sottoposta una sezione. A Nepi, invece, il sindaco Franco Vita, di fronte ai nuovi 9 casi in paese (dove si sono registrati anche 2 guariti) avverte: “Rinnovo ancora una volta l’invito al rispetto delle più elementari prescrizioni; un aumento dello stato attuale dei contagiati mi costringerà ad assumere ulteriori atti restrittivi con conseguenze negative per tutti”.

Ammette, poi, quello che diversi colleghi hanno sollevato: “Purtroppo - continua Vita - stiamo avvertendo qualche difficoltà nel controllare tutte le persone in isolamento considerato il crescente numero poste in quarantena”. Anche a Fabrica di Roma, dove ieri sono stati segnalati 2 nuovi casi (di 73 e 56 anni), il sindaco Mario Scarnati annuncia: “Come promesso, molte multe per chi non mette la mascherina. E saranno sempre di più”. Aumentano i contagi anche a Soriano nel Cimino. Ieri, su un totale di 8 nuovi cittadini coinvolti, il Comune specifica che “7 si sono manifestati all’interno dei nuclei famigliari già conosciuti e in quarantena”.

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Il Messaggero