Viterbo: "Berta Vive", incontro pubblico con Francesco Martone sui diritti umani e ambientali

Berta Caceres
L' associazione “Un ponte per…”,  in risposta all’appello del Copinh (Consiglio delle organizzazioni popolari e indigene dell'Honduras) e per...

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L' associazione “Un ponte per…”,  in risposta all’appello del Copinh (Consiglio delle organizzazioni popolari e indigene dell'Honduras) e per chiedere giustizia a un anno dall’assassinio dell’attivista Berta Cacères, ha organizzato con Aucs e l’Associazione Italia-Nicaragua un incontro pubblico a Viterbo domani 17 marzo (alle ore 17) nei dipartimenti Dafne, Dibaf (ex facoltà di Agraria) in via San Camillo de Lellis. Prevista la partecipazione di Francesco Martone (responsabile advocacy dell’organizzazione “Un ponte per…”).


Berta Cacères era un attivista ambientalista, femminista e leader del popolo indigeno Lenca e co-fondatrice del Copinh, è stata vincitrice del Goldman Environmental Priz 2015, il massimo riconoscimento mondiale in onore di attivisti ambientalisti, per la campagna di salvaguardia ambientale con cui è riuscita a evitare la costruzione di una diga sul Río Gualcarque e infine assassinata il 3 marzo 2016.

Interverranno all’incontro Leonardo Varvaro (Ufficio mobilità e cooperazione internazionale - Università della Tuscia) Giulio Vittorangeli, (Associazione Italia Nicaragua); modera l’incontro Francesca Cafolla (Aucs Onlus). Nell’ambito dell’incontro sarà ripercorsa la storia della lotta di Berta, anche attraverso un contributo audiovisivo, e verrà presenta la campagna “Network In Difesa Di…” il cui obiettivo è quello di fare pressione sulla Farnesina affinché si doti di strumenti di protezione degli attivisti minacciati al pari di altri paesi dell’Unione europea. L’iniziativa proseguirà con una cena sudamericana presso il circolo Arci Il Cosmonauta. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero