Notte di fuoco alla Union Printing, distrutta l'ala delle grandi macchine da stampa

I vigili del fuoco in azione
Notte di fuoco alla Union Printing. Giovedì poco prima della mezzanotte nello stabilimento sulla Cassia Nord è scoppiato un incendio che ha coinvolto l’area...

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Notte di fuoco alla Union Printing. Giovedì poco prima della mezzanotte nello stabilimento sulla Cassia Nord è scoppiato un incendio che ha coinvolto l’area dove si trovano le grandi macchine da stampa. A lanciare l’allarme due operai del turno di notte che in quel momento stavano lavorando proprio sulle macchine. Prima il forte odore di bruciato, poi all’improvviso il fumo e le fiamme. I due operai hanno avuto solo il tempo di lasciare tutto e chiamare a raccolta gli altri colleghi in turno. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto lo stabilimento mandando macchinari costosissimi in cenere. Ad accorrere per primi sull’incendio sono stati i vigili del fuoco. Per entrare nei locali dove si sono sviluppate le fiamme, i pompieri hanno tagliato le serrande esterne dell’impianto.

Sulla Cassia Nord sono intervenute tre autobotti, un’autoscala e l’unità per gli autorespiratori dei pompieri e poco dopo l’una i vigili del fuoco della sede centrale di Viterbo e i colleghi di Gradoli sono riusciti a domare l’incendio. Sul posto erano presenti anche tre ambulanze e unità di polizia e carabinieri. I due operai che hanno dato l’allarme sono stati portati al pronto soccorso per accertamenti ma non sarebbero in gravi condizioni.
Stando a quanto finora ricostruito le fiamme sarebbero divampate da una delle grandi macchine da stampa presenti nell’impianto. Ma restano tutta de chiarire a capire le cause. 

Ancora da quantificare il bilancio dei danni che dovrebbero essere notevoli visto il tipo di impianti che si trovano nella sede dell’Union Printing. Le indagini sono state affidate ai carabinieri che già ieri mattina hanno ascoltato gli operai rimasti coinvolti nell’incendio. Per fare chiarezza sull'innesco dell’incendio sarà pero fondamentale la relazione dei vigili del fuoco. Solo allora sarà chiaro se si è trattato di un incendio meccanico o di un errore umano. 
Al momento l’area delle grandi macchine a stampa della Union printing resta inaccessibile, anche se il Comune ha ritenuto di non emettere nessuna ordinanza con misure di salvaguardia per la popolazione. Non ci sono rischi, visto che l’incendio è stato subito contenuto. Le operazione di spegnimento sono durate circa due ore. 

Non è la prima volta che l’azienda viterbese, attiva nel settore grafico e della comunicazione da cinquant’anni, viene duramente colpita da un incendio. A novembre del 2011 ad andare in fumo fu il deposito di carta sulla Tuscanese. Quel pomeriggio bruciarono tonnellate di bobine carta e riserve di inchiostro, sprigionando nell’aria un denso fumo nero. In quel caso l’azienda riuscì presto a rimettersi in piedi, il nuovo duro colpo getta nubi sul futuro della più grande stamperia di Viterbo.

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Il Messaggero