Il Museo civico dimenticato, appello al sindaco: «Finanziare il progetto di restauro»

Il Museo civico dimenticato, appello al sindaco: «Finanziare il progetto di restauro»
Primo: revocare il “chiacchierato” avviso pubblico con il quale l’esecutivo guidato da Leonardo Michelini voleva affidare la direzione scientifica. Secondo:...

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Primo: revocare il “chiacchierato” avviso pubblico con il quale l’esecutivo guidato da Leonardo Michelini voleva affidare la direzione scientifica. Secondo: finanziare il progetto esecutivo per il restauro, la riapertura e un nuovo allestimento della pinacoteca.


Sono i suggerimenti che Giacomo Barelli, consigliere della lista civica “Viva Viterbo”, ha indirizzato con una lettera aperta al sindaco Giovanni Arena e all’assessore alla Cultura Marco De Carolis affinché si “freni il declino del museo civico Rossi Danielli di piazza Crispi, che sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia, abbandonato a se stesso, aperto solo a metà, con pesanti carenze di personale e soprattutto totalmente dimenticato dalle rotte dei turisti ai quali tra l' altro non siamo mai riusciti a dare un biglietto integrato con altre mirabilia cittadine”.

Secondo Barelli – che si dice disponibile ad appoggiare tutte le iniziative tese a riqualificare la struttura – il primo passo da compiere è fare piazza pulita del “chiacchierato bando” per un incarico esterno temporaneo per la direzione del museo con il quale la vecchia amministrazione “aveva tentato invano di fare ‘un regalo di Natale’ a qualcuno, il cui nome indicai in busta chiusa ingegnandomi nell’arte divinatoria”. “Ma fino a oggi – sottolinea l’avvocato - nonostante un centinaio di domande, nulla è stato fatto e poco o nulla si sa intorno a una procedura che ha suscitato e suscita più di qualche dubbio sia sotto il profilo della legittimità sia sotto quello dell'opportunità”.


E mentre la struttura continua a rimanere acefala a livello di direzione scientifica, “solamente l'eroica volontà dei pochissimi dipendenti rimasti (otto i soldati della cultura, secondo la definizione di Vittorio Sgarbi) rende comunque ammirabili i capolavori dei Sebastiano del Piombo e la collezione Rossi Danielli”. Secondo l’esponente di Viva Viterbo ci sono tutte le possibilità di “invertire la rotta” e dare “nuova prospettiva a un luogo che potrebbe diventare il fiore all'occhiello dell' offerta culturale cittadina”. Basterebbe finanziare “il progetto esecutivo legato al restauro, alla riapertura e al nuovo allestimento della pinacoteca, tal che l’intero museo si trasformerebbe da civico a museo di livello europeo”.
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Il Messaggero