Zac Efron è Ted Bundy, in anteprima il trailer del film sul killer che sconvolse gli Usa

Negli anni Settanta sconvolse gli Stati Uniti uccidendo più di 30 giovani donne. Uscirà il 9 maggio 2019 "Ted Bundy - Fascino criminale", il nuovo film di...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
159,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
79,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
6,99€
1€ AL MESE
Per 6 mesi
SCEGLI ORA
ANNUALE
79,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
159,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 6 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
Negli anni Settanta sconvolse gli Stati Uniti uccidendo più di 30 giovani donne. Uscirà il 9 maggio 2019 "Ted Bundy - Fascino criminale", il nuovo film di Joe Berlinger con Zac Efron e Lily Collins. Presentato al Sundance Film Festival 2019, Ted Bundy - Fascino criminale racconta i fatti dalla prospettiva della fidanzata Elizabeth Kloepfer detta Liz, interpretata da Lily Collins, a lungo ignara della vera natura del suo compagno. Nel cast anche John Malkovich nel ruolo di Edward Cowart, giudice del processo a Bundy. Il film scruta il lato carismatico del serial killer - il lato che ha mostrato agli amici, ai colleghi e alla fine anche al pubblico televisivo degli Stati Uniti. Bundy era esperto nello sfruttare il suo bell'aspetto e la sua personalità affascinante per conquistare la fiducia di molte donne, compresa la sua fidanzata di vecchia data, Elizabeth Kloepfer (Lily Collins). Bundy ha brillantemente utilizzato i media americani per ottenere un seguito considerevole e fanatico, sfidando ogni aspettativa. In poche parole, da bello e affascinante uomo bianco, le sue amanti e i molti amici e conoscenti non potevano credere che fosse capace degli atti vili che aveva commesso, permettendogli di sfuggire alla cattura per molti anni. E anche durante il processo, ha attirato tanti sostenitori che non riuscivano a vedere oltre al suo bell'aspetto e al suo fascino. La figura di Ted Bundy è stata più volte oggetto di riferimenti o citazioni in ambito musicale, cinematografico e letterario. "La negazione di Bundy e l’attendibilità della sua negazione in questo film - spiega Berlinger - rappresentano per me la vittimizzazione delle donne da parte dei predatori sessuali che il movimento #metoo ha così fortemente portato alla ribalta nella nostra attuale coscienza collettiva".
Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero