Gli 11 miliardi non restituiti da Milano al Centro-Sud. Lo sviluppo a scapito dell'altra Italia

Un ragazzo studia per anni arrivando a frequentare l’Università, si laurea brillantemente e magari si specializza, poi va a lavorare altrove, sfruttando al meglio le...

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Un ragazzo studia per anni arrivando a frequentare l’Università, si laurea brillantemente e magari si specializza, poi va a lavorare altrove, sfruttando al meglio le competenze acquisite: per il territorio che lo ha formato, investendo su di lui risorse finanziarie, è una perdita secca; per quello che lo riceve una specie di regalo. Succede quando i giovani italiani decidono di varcare il confine per trasferirsi all’estero, ma è un fenomeno molto diffuso all’interno del Paese, con l’emigrazione qualificata da una Regione all’altra. Un fenomeno che penalizza il Mezzogiorno a vantaggio del Nord e in particolare della Lombardia. Anche a questo si riferiva - probabilmente - il ministro Provenzano parlando di Milano che non restituisce nulla all’Italia. Ed è un fattore con il quale si dovrebbero fare i conti quando si ragiona di squilibri all’interno del Paese e quindi di modelli più o meno federalisti o di autonomia differenziata.
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Il Messaggero