Viaggio alla scoperta dei nuovi bianchi e rossi: in un libro le 120 cantine da non perdere

Bere bene, bere leggero. Uno stile della modernità gourmet che sempre più trova sostenitori. Tra i bianchi, emoziona il Valpocevera La Superba Coronata, dell'azienda Andrea Bruzzone (Genova), mentre tra i vini rossi si fa apprezzare il Lacrima Christi del Vesuvio rosso Munazei di Casa Setaro, a Trecase (Napoli).
Dopo il successo di Vini da scoprire, il trio di talent scout Armando Castagno-Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari ci racconta ora di bottiglie sconosciute ai più, con particolare attenzione alla leggerezza: si tratta di vini freschi e di pronta beva. Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri (Giunti, pp. 256, euro 20), è un viaggio alla scoperta di buoni bicchieri, vignaioli e territori da valorizzare: da Nord a Sud dello Stivale, suddivisi in bianchi, bollicine e rossi, scorrono nel calice del lettore succosi frutti della vite.

LA CARTA
Viticoltura sostenibile, fermentazioni spontanee e adesione dei vini ai terroir d'orgine compongono un mosaico di ideale cantina leggera, che con un ricco bagaglio aromatico spaziano con disinvoltura su ogni tavola, senza sacrificare nulla in termini di tonicità e freschezza. La carta dei vini va dai bianchi come il Gavi Vigne San Martino, al Lupus in vigna vigneto Clèff, un rosso prodotto da Bressanelli a Sellero, grande Barbera della Val Camonica, passando per ottimi rosati quali il Chiar'otto Villa Calicantus, di Bardolino o il Rosato della Cantina La Spina, a Marsciano nel perugino.
Caratteriale all'olfatto, sincero al palato e privo di tecnicismi il Portofino Bianchetta Genovese, azienda La Ricolla (Ge), che si esalta con un abbinamento di spaghetti a vongole, come si dice sotto il Vesuvio. Da argille moreniche e vigne in pianura viene invece il Lugana Capotesta, Cascina Maddalena, a Lugana di Sirmione nel Garda, mentre un sorso dritto filato, chiuso dal dilagare di una freschezza quasi balsamica, è assicurato dal toscano Vermignon (Vermentino e Sauvignon) Tenuta Lenzini, a Capannori.
Non perdetevi una falanghina speciale: Campo di Mandrie, dell'azienda Giovanni Iannucci, a Guardia Sanframondi (Bn), come anche il Barbera del Monferrato Giuanìn, Azienda La Casaccia, a Cella Monte (Alessandria): è il vino sanguinoso del Risorgimento, il bicchiere di Nereo Rocco e Gianni Brera. Elysium, poi, è una emozione allo stato puro, un Moscato Rosa quasi scomparso da poche bottiglie : lo produce l'Azienda Bruno Lenardon, di Muggia (Trieste). Il Moscato rosa di Parenzo richiede infatti attenzioni particolari, però le bottiglie che vengono sono un sogno.

LE CHICCHE
Tra i 120 consigli di cantine fresche in questo manuale da portare nelle scollinate enograstronomiche, anche spumanti quali Terrebianche Brut metodo ancestrale, Azienda Terraquilia, un gioiello del modenese a base di uve Pignoletto e Trebbiano fatte rifermentare in maniera naturale in bottiglia. Oppure, il Pashkà rosso frizzante, rifermentazione in bottiglia di Aglianico e Barbera imbottigliato da Case Bianche, a Torchiara nel territorio di Paestum. Un vino che cala l'asso se abbinato ai primi di carattere, magari con un classico ragù di carne.

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